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    21/10/2019

L’occhio sulla città/Meglio attivo che coperto

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b_300_220_15593462_0___images_stories_tunnel.jpgAVELLINO – Ricordate  il tunnel, 480metri di sottopasso  da  Piazza Garibaldi a via San Leonardo che dovrebbe aiutare a rendere più fluido il traffico veicolare del capoluogo? Non che nutrissimo particolari ansie per la sua realizzazione, viste anche le perplessità che permangono verso la reale efficacia di un tale progetto, ma sicuramente “meglio attivo che coperto” e qualche segnale incoraggiante in tal senso sembra  arrivare da Palazzo di città. Dal sopralluogo tecnico svolto qualche mese fa presso la struttura sarebbe emerso, infatti,  che per il definitivo via libera mancherebbero solo pochi “dettagli“: l’installazione delle telecamere di sicurezza, dell’impianto anti incendio, di quello di ventilazione e dell’intera segnaletica, nonché i collegamenti fognari sia bianchi che neri, il rivestimento e la messa in sicurezza della scala d’emergenza che sbuca su Piazza Libertà ed infine il collaudo definitivo. Nel sottolineare come giungano nel merito garanzie da parte della ditta appaltatrice dei lavori sul rispetto dei tempi stabiliti apprendiamo che  l’obiettivo dell’amministrazione Festa sarebbe quello di consegnare l’opera alla fruizione della cittadinanza a cavallo tra la fine del 2019 e  l’inizio del 2020.

Ora, pur apprezzando gli sforzi per poter iscrivere a patrimonio comunale e cittadino una struttura che, tra luci ed ombre, fa dibattere di sé da circa vent’anni, siamo convinti che anche il tunnel, se potesse parlare, come il cubo di Piazza Libertà, esprimerebbe disappunto per il tanto clamore suscitato e chiederebbe ragione di tanta acredine nei suoi confronti. Noi, per parte nostra, potremmo provare a fornirgli una credibile risposta pensando  a qualche disattenzione da parte dei tecnici: a quanto si apprende, infatti, l’incrociarsi di due automobili e, ancor di più, di mezzi pesanti, pullman o autobus in alcuni tratti sarebbe particolarmente indaginoso potendo essere percorso solo ad una velocità non superiore ai 30 Km/h vanificando il principale obiettivo della fluidità di flusso veicolare. Nell’ipotesi che si possa porre giusto rimedio ad un problema che si presenta  comunque di non facile risoluzione, confidiamo nelle capacità dei comparti di competenza.

Ora, nella consapevolezza che non ci si guarda mai indietro e che bisogna vivere appieno il  presente in un’epoca in cui “l’abitudine abbassa lo sguardo” e mentre assaporiamo la piacevole sensazione di essere ascoltati chiediamo al sindaco ed alla sua giunta di risvegliare dal torpore il povero tunnel assicurandogli l’attenzione che merita restituendogli così funzione e dignità.

Intanto, nell’ottica della propensione  all’attivismo che questa amministrazione continua a mostrare, apprendiamo con soddisfazione che tra circa un mese sarà riconsegnato alla totale fruizione della cittadinanza l’ex Eliseo. L’ipotesi immaginata dai comparti di competenza per la gestione della struttura sarebbe quella di una fondazione a partecipazione che comprenderebbe anche Teatro Gesualdo, Villa Amendola e Casina del principe, insomma tutte le istituzioni culturali cittadine. Ma c’è di più: giungono rassicurazioni direttamente dal sindaco sulla concreta possibilità che la prossima edizione del Laceno d’Oro si svolgerà proprio all’ex Eliseo, sede storica della manifestazione ideata da Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio.

Nel ricordare come il tema sia stato oggetto di più di un nostro sguardo staremo a vedere, mantenendo, come da prassi, occhio vigile ed attento sulla questione.

 

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