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    03/04/2020

L’occhio sulla città/Studiare medicina al liceo si può

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita5_imbriani.jpgAVELLINO – Proprio mentre ci preparavamo a dovervi raccontare di una città ancora ostaggio di una condizione di stasi generalizzata, ecco lo slancio per uno sguardo in positivo. L’occasione ci è offerta dall’aver appreso di un risultato d’eccellenza per l’istruzione irpina: il liceo “Paolo Emilio Imbriani” di Avellino, infatti, è il primo ed unico in Irpinia ad aver ottenuto il nuovo “percorso” di “biologia con curvatura biomedica” istituito dal ministero dell’Istruzione.

Un ulteriore importante riconoscimento per il liceo Imbriani che, guidato da due anni  dal dirigente  scolastico Sergio Siciliano, si consolida  come l’istituto superiore con il maggior numero di iscritti in Irpinia e tra i più dinamici per ciò che concerne l’innovazione didattica. A tal proposito, è opportuno sottolineare come l’offerta formativa del liceo risulti ampia ed articolata, spaziando dal liceo scientifico (con gli indirizzi tradizionale e scienze applicate) al liceo linguistico, al giovane ma già  affermato liceo musicale.

Ad integrare e completare il ventaglio di scelte  ed opportunità  per gli studenti, ecco due recenti novità, di cui il liceo Imbrani ha “l’esclusiva e la primogenitura”: una è l’indirizzo con ampliamento dei linguaggi della comunicazione,  che afferisce ad una delle sezioni dello scientifico tradizionale ed opera in sinergia e collaborazione con il Disps (Dipartimento di studi politici e sociali) dell’Università degli studi di Salerno, giunto con successo a terzo anno di attività; l’altra, appunto, è il “ percorso di biologa a curvatura biomedica”, introdotto lo scorso anno scolastico.

Nel 2018, infatti, il liceo di via Pescatori è risultato uno dei sessantatré istituti italiani, l’unico della provincia di Avellino, ad essere autorizzato a sperimentare questo  percorso di orientamento (decreto dirigenziale ministeriale  prot. N. 1211 del 30 agosto 2018 e avviso pubblico di selezione del 15 giugno 2018).

Spiega Nicola Santoro, docente di scienze dell’istinto e referente del progetto: “Questa scelta del ministero è stata motivata sulla base di requisiti ritenuti molto convincenti, come confermato pubblicamente dal dottor Massimo Esposito, ispettore del ministero, intervenuto alla presentazione ufficiale del progetto. Il nostro liceo, innovando la sua offerta formativa, consolida la vocazione scientifica, elemento che ha caratterizzato negli ultimi decenni la sua storia educativa”.

La spinta propulsiva di questo nuovo indirizzo di studi, spiega ancora il professor Santoro, è rappresentata dalla didattica laboratoriale, la simulazione di casi e l’esperienza sul campo in strutture individuate in sinergia con l’Ordine dei medici della provincia di Avellino:  strumenti ed esperienze che vanno ben oltre la didattica classica. È questo il profilo caratterizzante del percorso che, come verificato, aumenta l’impegno degli studenti e li spinge ad appassionarsi ancor di più allo studio della biologia e della medicina.

Nello specifico, questa sperimentazione ha durata triennale, inizia dalle classi terze e consta di 50 ore annue. Di queste, 10 sono riservate ad attività di laboratorio da svolgersi in strutture individuate dagli Ordini dei medici provinciali e 40 vengono dedicate ad attività formativa nei laboratori del liceo. Di queste, 20 saranno a cura totale dei docenti di scienze e 20 a cura dei medici individuati dagli ordini provinciali. Il programma annuale si articola su quattro nuclei tematici di approfondimento, ognuno sviluppato dai docenti e quindi dai medici sul piano clinico-patologico. Gli studenti saranno impegnati per un’ora in orario extracurricolare. Al termine di ogni nucleo tematico, con cadenza bimestrale, è previsto un test con 45 quesiti a risposta multipla, sul modello di quelli proposti all’ammissione ai corsi di laurea in ambito sanitario. Nel merito, a conferma della validità del percorso, fa piacere apprendere come circa il 75% degli studenti che lo hanno frequentato ha poi superato i test universitari d’ammissione alla facoltà di medicina.

Ora, sulla base di tutto quanto appena affermato e lascando da parte la componente emotiva, nonché l’orgoglio che pure affiora in chi scrive per esser stato studente all’indirizzo linguistico di questo liceo, ci pare indubbiamente dimostrata l’efficacia di una tale offerta formativa, una scuola che accoglie, orienta e ti fa sentire valorizzato ed amato sempre, anche durante il tirocinio post laurea se ne hai occasione. Insomma non sei mai da solo e sei portato a dire con fiducia il primo dei tuoi tanti “sì” alla  vita con lo sguardo aperto al futuro.

 

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