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    20/09/2020

L’occhio sulla città/Avellino e il suo pacchetto della svolta

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_aiuola_curia.jpgAVELLINO – Lo sguardo di questa settimana è a integrazione dello sguardo dello scorso sabato. Proprio come sette giorni fa, infatti, apprendiamo ancora da fonti di Piazza del Popolo, di un “pacchetto della svolta per Avellino”. Si tratta –  afferma il primo cittadino – “di atti  e progetti che ci consentiranno di cambiare davvero il volto della nostra città, non un  libro dei sogni, bensì un impegno vero e serio derivante da un piano di sviluppo coperto da un bilancio che ha un’anima”.

Analizzando in dettaglio, emerge la volontà alla realizzazione di un dormitorio comunale, una farmacia sociale e un centro anti-violenza: tre strutture che l’amministrazione intende consegnare per prime alla fruizione del capoluogo in tempi  molto rapidi. Accanto a questo  c’è la disponibilità all’erogazione di una cifra pari a circa otto milioni e mezzo di euro da destinare alle fasce deboli della popolazione, anziani, poveri e diversamente abili e di altri 377.000 euro da destinare a chiunque si trovi in difficoltà legate al post emergenza coronavirus.

Non possiamo che esprimere grande soddisfazione, poi, alla notizia secondo la quale entro la fine dell’anno in corso saranno ultimati e riconsegnati alla città l’ex Gil-ex Eliseo, la nostra futura  “casa del cinema”, oltre al tunnel e piazza Castello. Ancora buone notizie sembrano giungere  in tema di opere pubbliche con l’eliminazione delle barriere architettoniche dagli uffici pubblici e da ogni struttura aperta al pubblico della città. Nel ricordare come quello delle  barriere architettoniche sia un “tema sensibile” per questa rubrica, come per questa testata, vorremmo nuovamente sensibilizzare l’amministrazione ad un lavoro sinergico con la Curia, volto ad immaginare un “ingresso alternativo” anche per la nostra Cattedrale. Certi della sensibilità del sindaco e della sua giunta, attendiamo con fiducia, rinnovando comunque l’invito ad una rilettura dei nostri numerosi sguardi sull’argomento: potrà essere un buono “spunto di partenza”

Quasi a integrazione di quanto appena affermato plaudiamo alla realizzazione e al successo pur già registrato  dalla  Ztl nel centro storico e appunto in Piazza Duomo. Presto potrebbe cambiare profondamente anche il sistema della sosta il città: la giunta, infatti, ha approvato il progetto di informatizzazione delle aree di parcheggio a strisce blu che saranno tutte numerate e dotate  di particolari sensori per il controllo della sosta. “Si tratta di un grande intervento, a tratti rivoluzionario, che ci garantirà sicurezza economica e grande prospettiva. Non ci sarà più bisogno della polizia municipale per le contravvenzioni perché i trasgressori saranno sanzionati in automatico”. È quanto dichiarato nel merito dal sindaco Festa che aggiunge: “abbiamo  in mente di realizzare al più presto, inoltre, un impianto di risalita che dal parcheggio del Teatro Gesualdo  conduca direttamente alla piazzetta del Duomo. Realizzeremo inoltre piste ciclabili e partiremo a regime con il bikesharing”.

Non manca, poi, un accenno alla bonifica del rio San Francesco, come dell’ex Isochimica, per cui c’è l’impegno a completare i lavori di bonifica entro l’anno. Nonché la volontà di pensare ad una nuova vocazione per Parco Santo Spirito: “Grazie alla risistemazione delle sponde del Fenestrelle sarà bellissimo passeggiarvi all’interno con vista sul fiume, abbiamo centoventimila metri quadrati di verde pubblico e si potranno svolgere svariate attività”, aggiunge ancora il sindaco Festa.

La svolta preannunciata, inoltre, comprende anche atti dal valore fortemente simbolico come il ritorno del Comune nella sua sede storica di Palazzo de Peruta. Ora pur accogliendo con favore un’iniziativa che potrebbe ridare nuova centralità alla vita politica del capoluogo, appare fortemente complesso  provvedere ad una razionale distribuzione delle varie funzioni di Palazzo di Città  non dimenticando che  la struttura di via Mancini è occupata in  buona parte dagli uffici del giudice di pace per i quali si dovrà provvedere a nuova collocazione. Invitiamo a riflettere.

Non  va sottovalutata , poi, l’anima “ enjoy “di questa amministrazione. È su questo che arrivano gli annunci in un certo senso più sorprendenti. Il sindaco, infatti, ha in mente grandi progetti per Campo Genova, che, oltre che essere destinato a nuova sede del mercato bisettimanale cittadino, in barba alle ultime prescrizioni e diffide congiunte dell’Arpac, del Tar e dell’Asl, oltre alla sede già scelta per lo svolgimento dei test rapidi Covid 19, anche in questo caso, ci pare di ricordare, in barba ad una diffida formale da parte della Regione Campania, dovrebbe diventare anche una “Smile Arena”: una grande arena del sorriso all’aperto che dovrà ospitare nell’ordine  spettacoli, musica, luna park ed eventi di varia natura. “Ce la invidieranno tutti, un paesaggio ed uno scenario bellissimo, e caratteristico, migliaia di persone e di giovani visiteranno Avellino”. È quanto dichiara nel merito il sindaco Festa. Ecco, poi,  il “Cielo,  un acronimo per identificare il “Centro irpino eccellenze locali”. “Sarà una bellissima struttura all’aperto che sorgerà a Piazza Kennedy e la cui progettazione sarà  interamente in capo agli ordini professionali, fa sapere Palazzo di Città.

Insomma, un attivismo quello di questa amministrazione, che non possiamo che accogliere con viva soddisfazione e compiacimento come, peraltro, già fatto la scorsa settimana ma, al contempo,   registriamo silenzio assordante rispetto, ad esempio, alla Dogana, al campus scolastico Dante Alighieri, all’ex ospedale Moscati di viale Italia,  al complesso dell’autostazione: tutti argomenti ai quali la nostra rubrica ha dedicato specifici sguardi e dunque una rilettura potrà rappresentare un buono “spunto di partenza” verso decisioni e scelte, speriamo finalmente definitive per il loro futuro: il nostro invito  rimane sempre quello a  individuare, stabilire e realizzare le priorità.

Noi, dal nostro canto, non possiamo che attendere l’amministrazione alla prova dei fatti: non vorremmo che questo stesso attivismo possa venir presto derubricato al rango di battaglia simbolica, in attesa “che l’abitudine abbassi lo sguardo”. La nostra città ha bisogno di risposte serie che in tempi rapidi bisognerà in qualche modo riuscire a dare altrimenti si rischia di incrinare il rapporto cittadini-istituzioni già minato da recenti sgradevoli episodi. In fondo la proposta politica funziona solo se ci sono competenza, passione e rispetto verso il servizio di rappresentanza politica che si è chiamati ad assolvere all’atto dell’elezione. Come da prassi ormai consolidata continueremo ad osservare l’evoluzione degli eventi sempre guidati da quell’etica della responsabilità che ci obbliga a non essere mai indifferenti.

*  *  *

A margine, ci sa consentita una doverosa digressione “perché dove c’è, la cura si vede”. Basta fare una passeggiata in Piazza Libertà per accorgersi che non è un film, è tutto vero: osservando l’aiuola di fronte al palazzo vescovile, ci si trova dinanzi ad un tipico esempio virtuoso di cura del verde spontaneamente rispettato da tutti, se non fosse che ad occuparsene non è il settore ambiente di Palazzo di Città, bensì una ditta esterna incaricata direttamente da monsignor Aiello.

Anche questo potrà essere un buono spunto di riflessione. Meditate gente, meditate...

 

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