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    20/09/2020

L’occhio sulla città/Tanto autoritarismo poca autorevolezza

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-Editoriale_la_statua_di_carlo_ii_dasburgo_e_la_torre_dellorologio.jpgAVELLINO – Come già constatato, la svolta annunciata dal sindaco Festa passa anche attraverso atti dal forte valore simbolico: se la scorsa settimana abbiamo guardato al possibile trasferimento del Comune nella sua sede storica di Palazzo De Peruta, in questa occasione vogliamo porre attenzione alla  “rivoluzione della toponomastica in città”,  con l’intitolazione di diverse  strade e piazze del capoluogo al ricordo di irpini illustri. Ora, pur apprezzando l’iniziativa, vorremmo poter conoscere tanto l’identità di tali personalità quanto i criteri di priorità della selezione per poter  così condividerne la scelta.

Proseguendo osservando, ci è bastato fare una passeggiata lungo via Matteotti per notare l’improvvisa comparsa di strisce pedonali colorate, che, nelle intenzioni dell’amministrazione, “presto saranno accolte in  tutte le  strade, le piazze e le traverse del capoluogo”. Una nota di fantasia ben augurante, certo, ma il nostro invito rimane sempre quello ad individuare, stabilire e realizzare le priorità.

Accanto a tutto questo, infatti, ci torna alla mente la querelle - ancora lungi dall’essere risolta - tra Palazzo di Città e ambulanti relativa al mercato bisettimanale del capoluogo. Una tradizione che, nata nel XIV secolo con gli Angioini e riaffermata con un privilegio di Carlo V del  1550, ora rischia addirittura di scomparire o,  comunque, di  non partire  prima del prossimo ottobre con tutti i disagi che ne conseguono sia per la città sia per i tanti lavoratori.

È importante sottolineare , nel merito, come sarebbe già pronta a costituirsi una class action di 101  lavoratori  del settore, volta alla richiesta al Comune di un risarcimento danni per il lungo periodo di inattività. Insomma, tanto autoritarismo ma poca autorevolezza: il sindaco Festa, che  sin dall’ormai famigerato suo discorso di insediamento ha dichiarato di voler essere il sindaco che “passerà alla storia della città per il suo attivismo”, se non sarà in grado di dimostrare adeguata capacità di mediazione, in questa come in altre delicate situazioni, finirà per essere ricordato come il sindaco che la storia l’ha cancellata. Un  rischio che, ad oggi, appare concreto soprattutto se,  da Palazzo di Città si  continuerà a tenere il punto su Campo Genova con un atteggiamento che  ogni giorno di più assomiglia ad un infruttuoso capriccio. Staremo a vedere.

In fondo, una reale e concreta politica di cambiamento e di rinnovamento, non può  prescindere dall’occuparsi tangibilmente della risoluzione di possibili inefficienze del presente come dal saper porre adeguato rimedio ad eventuali superficialità del passato.

A contrappunto di tutto quanto appena affermato fa piacere segnalare come, a  pochi chilometri dal capoluogo, ci sia un esempio virtuoso di concretezza nell’azione amministrativa nonché di dialogo leale e fruttuoso tra le diverse istituzioni. Ci riferiamo alla  vicina Mercogliano, dove il sindaco Vittorio D’Alessio, con interventi concreti e mirati, sta cercando di cambiare il volto della sua città. Di esempi se ne potrebbero far tanti: ci viene in mente il recente grande lavoro di ammodernamento  della piscina comunale o la ristrutturazione dello stadio comunale ancora in corso e in buona parte finanziata  dalla Regione Campania. “È la testimonianza di un proficuo rapporto di stima e leale collaborazione tra istituzioni”, dichiara nel merito il sindaco D’Alessio che aggiunge:  “Farò di tutto per avere l’Avellino in ritiro a Mercogliano”.

Un lodevole proposito quello del primo cittadino che, se dovesse riuscire, garantirebbe un buon impatto in termini di indotto e d’immagine, in ambito locale, regionale e forse anche in ambito nazionale. Non è da escludere, infatti, che in caso di mancato accordo con l’Avellino si possa decidere di sondare la disponibilità di altre società di calcio professionistiche, oltre ovviamente al Mercogliano,  comunque prima squadra beneficiaria dell’impianto.

Come anticipato i programmi e le iniziative del Comune di Mercogliano non si fermano al calcio: la cittadina alle pendici del santuario di Mamma Schiavona, infatti, dal 1 al 20 giugno ha ospitato l’edizione 2020 di “ Sport  Days”, la manifestazione sportiva multidisciplinare, simbolo di inizio dell’estate avellinese, occasione di svago e divertimento per molti giovani e giovanissimi irpini,  sostenuta dalla sezione del Coni di Avellino e da quella del  Coni regionale.

Un dinamismo, quello dell’amministrazione D’Alessio, che si sostanzia anche in una particolare iniziativa: le Guardie ambientali. “La  nostra amministrazione vorrà distinguersi per la tolleranza zero nei confronti dei furbetti del sacchetto, su padroni disattenti e non solo: le Guardie ambientali sono un groppo di cittadini volontari con specifiche funzioni sanzionatorie. A loro, inoltre, spetterà il controllo della montagna. I trasgressori, prontamente identificati, saranno multati”. È quanto  dichiara nel merito il sindaco D’Alessio .

Solo esempi di fattività e concretezza: fattività e concretezza che dovrebbero essere sempre il presupposto imprescindibile per ogni progetto o programma che si ha in animo di realizzare. Ribadiamo che in fondo le vere rivoluzioni si fanno iniziando dal basso: solo chi vive appieno la città disponendosi serenamente all’ascolto potrà garantire immediata ed efficace risoluzione alle istanze della comunità che  è chiamato a rappresentare.

Noi dal nostro canto non possiamo che continuare a seguire l’evoluzione degli eventi, sempre guidati da quell’etica della responsabilità che ci obbliga a non essere mai indifferenti.

 

 

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