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    21/09/2020

L’occhio sulla città/Avellino e le sue strade maestre

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Il murale di Teresa SarnoAVELLINO – In più di un’occasione abbiamo commentato ed apprezzato i propositi d’impegno delle  varie amministrazioni che si sono succedute a voler cambiare il volto della città. Ebbene il  lockdown ed il tempo sospeso che viviamo  ci hanno forse offerto un’opportunità diversa e concreta in tal senso, lasciando spazio alla creatività della  street art autorizzata.

È ciò che è accaduto anche qui ad Avellino. Circa un mese fa, infatti, è stato inaugurato a Parco Santo Spirito il murale realizzato dalla giovane artista avellinese Teresa Sarno, un’opera che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrà dare il via ad un percorso diffuso di interventi artistici sui muri del capoluogo. Il murale  in oggetto, mirabilmente, “rappresenta l’Italia vestita di stelle con i capelli  tricolore al vento  e con di fronte un uomo arcobaleno che sfuma tra i colori in un abbraccio”.

L’opera, completata durante il lockdown è un dono pro bono alla comunità. Un segnale di ottimismo e di speranza con lo sguardo aperto al futuro e, quando tutto sarà finito, un invito a fare memoria di ciò che è stato. Torna, dunque l’idea che nel 2017 aveva dato il via a “Strade maestre”, percorso di arte urbana promosso e ideato dal vice sindaco Laura Nargi quando era presidente della commissione Cultura di Palazzo di città. A quanto si apprende si stanno individuando spazi e zone sui cui muri artisti della città, e non solo, potranno dar sfogo alla loro creatività e immaginazione non appena i tempi lo permetteranno.

“Tale scelta vorrà essere il più possibile condivisa con i cittadini”, spiega ancora il vice sindaco Nargi. In fondo, la street art autorizzata arriva proprio quando c’è bisogno di rivitalizzare luoghi, spazi spenti sia in centro che in periferia, dare ossigeno a “polmoni asfittici” iniziando col comunicare sui muri realtà evidenti “certificando il vero ed inverando il certo”. Ben vengano dunque le “Strade maestre” perché la street art autorizzata restituisce un’estetica allo spazio non dovendogli chiedere il permesso.

Tutto questo,  ben interconnesso ad interventi mirati e a molteplici risposte di concretezza che la città aspetta da tempo, potrà davvero aiutare far ritrovare al capoluogo quella sua identità e quel suo orgoglio ora forse un po’ smarriti.

In attesa che alle tante parole vaghe si facciano seguire finalmente fatti, da questa rubrica permarrà occhio vigile ed attento, che saprà anche farsi sguardo benevolo quando opportuno.

 

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