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    27/02/2021

L’occhio sulla città/La capsula del tempo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia11_calitri_capsula.jpgAVELLINO – Dopo un breve periodo di riposo torna l’occhio sulla città. Dal Covid al Covid: è questa la considerazione cui ci abbandoniamo mentre siamo qui a scrivere. Abbiamo salutato l’anno appena passato accennando alla pandemia e accogliamo il nuovo, ahi noi, allo stesso modo.

In effetti, purtroppo, poco o nulla è cambiato. L’unico piccolo ma significativo passo in avanti è rappresentato dalla sensazione che  i vaccini e le prime cure possano consegnarci le prime speranze e le prime certezze. In questo quadro, comunque, ancora tanto nebuloso e vago, vogliamo concederci  una piccola divagazione dalla  città, guardando alla provincia, regalandovi l’ottimismo originale di un’iniziativa del Comune di Calitri: dallo  scorso 20 dicembre, infatti, il centro del paese altirpino ospita una mailbox in cui i cittadini potranno depositare lettere, foto, oggetti ed ogni altro materiale che descriva e caratterizzi ogni aspetto del particolare momento di cui siamo tutti parte. Accanto a tutto questo, com’è ovvio, dovranno esserci anche le speranze, i sogni e le passioni di ognuno. Tutto quanto raccolto sarà custodito in  una “capsula del tempo” interrata all’interno del giardino comunale di Calitri fino al 2071. Prima di allora, la responsabilità  della chiave della capsula sarà affidata all’autorità di governo cittadino.

Il progetto, nato da un’idea di un cittadino di Calitri, è condiviso dall’amministrazione comunale, “dal gruppo sgradevole” e dai Comuni dell’area. Nelle prossime settimane, inoltre si solleciterà la partecipazione all’iniziativa di tutta una serie di categorie professionali: dagli infermieri, ai medici di base, fino a tutto il personale sanitario impegnato in prima linea nella lotta al virus. Non mancheranno neppure studenti, insegnanti, già in Smart working, personale scolastico, ed altri lavoratori nella medesima modalità operativa, a cui si chiederà, “imbucandola”, di offrire testimonianza di come e quanto il Covid abbia influito sulle loro vite.

Ora, pur apprezzando e cogliendo lo spirito di tutto quanto appreso e descritto, una considerazione  va pur fatta: 50 anni per la riesumazione potrebbero ancora essere accetti da un ventenne ma ben diverso già per un quarantenne che avesse in animo di riportare alla memoria momenti vissuti a combattere contro un nemico invisibile ed  “esserne usciti fuori” pensando anche ad un “miracolo” (commento per qualche riflessione ).

Fa piacere ricordare, infine, come l’iniziativa sarà sottoposta all’attenzione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, e persino del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, allo scopo di voler promuovere, nelle modalità consentite dalle contingenze, una riflessione ed un confronto su questo particolare momento storico.

Abbiamo voluto affidarci a questa breve divagazione per riprendere i nostri incontri settimanali tralasciando temporaneamente i tanti problemi che affliggono la nostra città e che sembrano non aver mai fine, sommandosi in maniera quasi esponenziale senza che alcun algoritmo propositivo possa venire in aiuto: presto ne torneremo a parlare tentando di suggerire per ognuno possibili o, quantomeno, auspicabili soluzioni

In fondo, ad una notte segue sempre un’alba e sarà bellissima.

 

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