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    18/04/2021

L’occhio sulla città/Un bacio ad Avellino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_bacio.jpgAVELLINO – In più di un’occasione abbiamo commentato ed apprezzando i propositi d’impegno delle varie amministrazioni che si sono succedute a  voler cambiare il volto della nostra città.  Ebbene, se da una parte la nostra percezione ad oggi rimane quella di un capoluogo che langue, stanco, abulico, pervaso da una cappa di lassismo ed immobilismo generalizzato, nonostante avessimo più volte sollecitato ad usare questo tempo sospeso per operare in una direzione di rinnovamento per una futura tangibile rinascita, dall’altra proprio il tempo che viviamo ci ha forse offerto un’opportunità diversa e concreta in tal senso, lasciando spazio alla spontanea creatività.

È quanto accaduto il 14 febbraio scorso in Piazzetta Trieste e Trento con l’inaugurazione del  “bacio”  donato alla città dall’artista partenopea, ma ormai irpina d’adozione, Dorotea Virtuoso. Una data dal forte valore simbolico tanto per tutti gli innamorati quanto per la nostra Avellino che, proprio in questo giorno, celebra i suoi santi patroni Modestino, Fiorentino e Flaviano. Un’originale opera d’arte, posta al centro della piazza, che rappresenta “due giovani che si scambiano una tenera effusione, un bacio, sfumando tra i colori”.

Inoltre segnaliamo come  sul retro dell’installazione sono visibili piccole tessere che offrono una breve rassegna di altre opere dell’artista. L’opera,  voluta fortemente dal vice sindaco Laura Nargi, dall’assessore all’Ambiente Giuseppe Negrone e da tutta l’amministrazione comunale,  vuol essere un segnale di speranza con lo sguardo aperto al futuro.

“Il bacio” è inserito in un  più ampio progetto di riqualificazione che coinvolge Piazzetta Trieste e Trento e rientra nell’iniziativa, già avviata con discreto successo dall’amministrazione comunale, “Adotta un’aiuola”. Nel merito fa piacere segnalare come proprio l’artista, insieme ad altri commercianti e cittadini dalla zona, abbia fatto richiesta di “adozione” al Comune per alcuni spazi ed aiuole della  piazzetta e dell’area limitrofa. “Adotta un’aiuola, peraltro,  è molto apprezzata dalla nostra rubrica che l’ha resa oggetto di più di un suo sguardo.

Accanto a questo ci piace ricordare anche “Strade maestre”, un progetto diffuso di interventi artistici su muri e spazi  del capoluogo: concepito  e ideato dal vice sindaco  Laura Nargi,  pone al centro la “street art autorizzata”. Apripista di tale progetto è un’altra bravissima artista irpina, l’avellinese Teresa Sarno, con la sua opera “ L’abbraccio” ora visibile a Parco Manganelli.

Anche a “Strade maestre”, abbiamo già posto opportuna attenzione, con un recente sguardo. In fondo, la street art autorizzata, restituisce un’estetica allo spazio senza chiedere il permesso. A quanto si apprende,  si sta già lavorando per individuare spazi e zone sui cui muri artisti della città e non solo potranno dar seguito alla loro creativa immaginazione quando finalmente i tempi e le condizioni lo permetteranno.

A corroborare quanto appena affermato fa piacere segnalare come in paesi esteri quali, ad esempio, la Francia si “approfitti” di questo tempo indesiderato ed inaspettato ma pure “capitato”, per procedere a delicate ristrutturazioni e si richiede proprio a Street Artist autorizzati, nel pieno rispetto dei protocolli, di raccontare la realtà ravvivando mura e spazi. E a Parigi si può ammirare “Napoleone vittorioso” in video-chiamata con il presidente Macron, forse intento ad informarsi sulla pandemia...chissà...o ancora “La ragazza con l’orecchino di perla” che passeggia mano nella mano con il suo autore e molti altri esempi del genere.

Dunque piuttosto che continuare ad osservare teppistelli e writers d’occasione lordare senza controllo le mura di edifici, storici e non, del capoluogo riteniamo quello francese  sia un esempio da seguire anche nella nostra città: in fondo basterebbe davvero poco, invitiamo a riflettere. Staremo a vedere.

Tutto questo, ben interconnesso a una serie di interventi mirati e a molteplici risposte di concretezza che Avellino aspetta da tempo, potrà davvero aiutare a far ritrovare al capoluogo quella sua identità e quel suo orgoglio ora forse un po’ perduti.

In fiduciosa attesa, da questa rubrica permarrà un occhio vigile ed attento che saprà anche farsi sguardo benevolo quanto opportuno.

 

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