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    20/05/2022

L’occhio sulla città/Il pericolo dell’abitudine

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura_biblioteca_provinciale_av.jpgAVELLINO – Il nostro occhio questa settimana torna a guardare la città e se da un lato la ritrova oppressa dal torpore e dal pericolo dell’abitudine dominato dall’atavico beffardo immobilismo della nostra amministrazione comunale, dall’altro non può che plaudire al costante attivismo dell’amministrazione provinciale.

La “nuova Provincia” guidata dal presidente Buonopane ha pubblicato il bando di gara per  l’aggiudicazione dell’appalto del progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione dello storico edificio di Corso Europa che ospita la biblioteca provinciale Capone e parte del museo irpino.

Un nuovo “Palazzo della Cultura” pronto a tornare ad essere luogo nevralgico anche della vita sociale cittadina. Progettato dall’architetto Francesco Fariello nel 1956 ed inaugurato nel 1966, l’edificio in stile neorealista, si prepara a rifarsi il look: l’intervento si concentrerà sul piano terra, quello che ospita la sezione archeologica del museo irpino e che racconta la storia e le origini del territorio dall’età preistorica fino alla tarda età romana.

L’obiettivo precipuo sarà quello di favorire e creare nuove occasioni di socializzazione volte anche a rivitalizzare il nuovo “Palazzo della Cultura” aprendolo ad una sempre maggiore fruizione da parte della  cittadinanza.

Ci sarà, tra l’altro una funzionale area ristoro, una sorta di caffè letterario dove poter intrattenersi piacevolmente tra una buona lettura, un caffè, un tè o una chiacchierata tra amici ma senza interferire in alcun modo con lo spazio museale o ridurne il percorso.

L’area espositiva avrà un nuovo ingresso laterale verso il giardino esterno, evitando sovrapposizioni con l’ingresso  alla biblioteca del piano superiore. Il visitatore potrà godere, dunque, di uno spazio unico e confortevole all’interno della corte, il caffè letterario appunto, prima di immergersi nell’esperienza della visita al museo: in una sorta di asse ideale tra il mosaico interno ed il giardino esterno. Senza dimenticare la valorizzazione della vetrata che si apre  proprio sul giardino esterno.

Come è ovvio, i lavori riguarderanno il complesso strutturale dell’edificio migliorandone, oltre  all’estetica, anche l’aspetto funzionale. I fondi che finanzieranno il progetto saranno quelli offerti del Pnrr per un impegno di spesa di circa novecentomila euro. Se non si incontreranno intoppi di sorta, l’inaugurazione del nuovo Museo irpino avverrà entro l’estate del 2023.

Accanto a questo, a testimonianza dell’attivismo dell’ente Provincia, non può essere sottaciuto nemmeno l’impegno a ripristinare, riqualificare e rifunzionalizzare anche l’ex “Orto agrario” del complesso di Corso Europa.

Nel dettaglio, saranno riqualificati i percorsi pedonali con una pavimentazione drenante e previste aree di sosta e ricarica per biciclette elettriche. È previsto, inoltre, il recupero e la riattivazione della fontana antistante l’ingresso principale, nonché il recupero di alberature e la reintroduzione di nuovi elementi vegetali, tra cui rose arbustive per ricreare i roseti che caratterizzavano l’ex giardino. Saranno inoltre realizzati terrazzamenti. In uno di questi, verso valle, sorgerà un orto didattico. Prevista anche un’illuminazione ad alta efficienza energetica. I fondi, anche in questo secondo caso, sono quelli del Pnrr, l’impegno di spesa per questo secondo progetto sarà di circa 640 mila euro.

Anche nel casodell’“Orto agrario”, la consegna alla cittadinanza dovrebbe avvenire entro l’estate del 2023. Non è escluso, inoltre, fanno sapere fonti di Palazzo Caracciolo, che in futuro non si possa immaginare di destinare il complesso di Corso Europa esclusivamente a biblioteca e caffè letterario, trasferendo tutto il Museo irpino presso l’ex carcere borbonico.

Nelle intenzioni, insomma,  ci dovrà essere un polo  culturale dinamico con eventi di viario genere. Due progetti ambiziosi che daranno ancora maggiore centralità al capoluogo: una certezza, questa, corroborata anche dalla recente nomina a coordinatrice delle due strutture della dottoressa Giovanna Silvestri, persona di riconosciuta esperienza, capacità e competenza.

Dunque, dove non c’è il Comune impegnato a nascondere risultati amministrativi oggettivamente scarsi, c’è il dinamismo di una Provincia che conferma, anche nei nuovi vertici, una certa propensione “al fare”.

Con l’occasione, rinnoviamo sinceri auguri di buon lavoro alla dottoressa Silvestri, disponibili anche ad eventuale collaborazione, nelle forme e nei modi che si riterranno opportuni e più idonei.

A margine, in prossimità della Santa Pasqua si è tutti più buoni e il nostro occhio non vuol essere da meno: augurando una serena Pasqua ed una serena Pasquetta a tutti voi l’Occhio sulla città dà appuntamento a sabato 23 aprile.

 

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