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    27/09/2022

L’occhio sulla città/Uno sguardo alle luminarie e al Ferragosto 2022

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_lum_ferrag.jpgAVELLINO – Si è appena conclusa la settimana di Ferragosto e, cogliendo l’occasione del clima di festa ancora vivo nel capoluogo, il nostro occhio come di consueto vuole offrire uno sguardo alle luminarie ed appunto al Ferragosto.

È bastato fare una passeggiata  in centro città per avere la plastica percezione di un’illuminazione sobria ma d’atmosfera, per accorgersi che la gente è tornata ad affollare le nostre strade e le nostre piazze e non soltanto gli amanti dello “struscio” e i rispettosi delle tradizioni.

Voluta fortemente dall’ammirazione comunale, l’illuminazione ha offerto davvero un bel colpo d’occhio. Poco  felice, per contro, la scelta di porre i pali e le luminarie stesse praticamente a ridosso dei palazzi istituzionali di Provincia e prefettura: non è mancato, nel merito, un irritato botta e risposta tra il Comune e i vertici delle citate istituzioni che, peraltro, hanno lamentato di non essere state preventivamente e debitamente informate delle intenzioni di Palazzo di città. Un’altra discutibile scelta è sicuramente quella di aver posto i pali delle luminarie  praticamente a ridosso del Palazzo vescovile, ma tant’è.

Il Ferragosto 2022 ha rappresentato il ritorno della processione dell’Assunta, lo scorso lunedì,  cui Avellino è particolarmente legata. Sempre lo scorso lunedì, un altro bello spettacolo, quello offerto dai fuochi d’artificio “piro-musicali”: si è riusciti a mettere insieme una performance avvincente, i fuochi hanno danzato a ritmo di musica, dai successi di Ultimo al ricordo di Lucio Dalla e tanti altri anche internazionali. Insomma, sia pur tra qualche polemica legata proprio al costo dello spettacolo pirotecnico (circa cinquantamila euro) che, sia pur stornata dai “fondi europei per la cultura”, è stata  considerata una cifra comunque ingente viste le persistenti difficoltà delle casse comunali e  tenuto conto dell’opportunità di pensare di utilizzare tali “risorse per la cultura” verso più importanti necessità e/o esigenze, comunque quando il bello c’è si vede  e si sa apprezzare.

Ancora due note per ricordare il piacevole concerto di Simone Pastore il sei agosto in piazzetta Biagio Agnes o quello di Orietta Berti, nella stessa serata, a “Picarelli”. Non è tutto. Martedì 16 agosto si è tenuto, a Corso Vittorio Emanuele, il concerto di Vinicio Capossela, un artista a tutto tondo, conosciuto ed amato in tutto il panorama nazionale e che il folto ed attento pubblico presente ha saputo ben apprezzare ed omaggiare.

A quanto si apprende il cartellone di eventi dell’Avellino Summer Fest si protrarrà fino al mese di settembre con il concerto di Peppino Di Capri a  Bellizzi il sei settembre o quello di Dody Battaglia l’undici settembre a Rione Mazzini, ed è solo qualche esempio. Per ulteriori informazioni, invitiamo a  porre la giusta attenzione agli organi di stampa locali.

Vorremmo augurarci che l’occasione offerta dagli eventi dell’estate avellinese possa essere l’inizio  per  una sempre maggiore attenzione verso un’attività informativo-programmatica volta a rendere la nostra città coinvolta, coinvolgente, attrattiva ed accogliente così da poter veder assicurata sempre maggiore partecipazione. Staremo a vedere. Noi sapremo essere pungolo anche in tal senso.

*  *  *

A margine un  pensiamo a Piero Angela che ci ha lasciato lo scorso sabato. Siamo tutti un po’ più poveri: ci ha lasciato un fuoriclasse della televisione, un volto amico dai modi gentili, pacati e coinvolgenti, ha reso la divulgazione, la scienza e l’innovazione  un patrimonio per tutti e dunque di tutti. Unico.

 

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