AVELLINO – “Siamo fuori dal tunnel” non è solo il voler parafrasare il titolo ed insieme una simpatica canzone di “Caparezza” o il segnalare una complessa situazione finita bene, in questo contesto, è anche e soprattutto l’opportunità per condividere la soddisfazione per l’inaugurazione del tunnel di Piazza Libertà.
Lo scorso venerdì, infatti, alla presenza del sindaco Laura Nargi, di buona parte della sua giunta, amministratori del passato, tra cui il sindaco uscente Gianluca Festa (che non ha mancato di far parlare di sé), nonché molti cittadini e curiosi, c’è stato il taglio del nastro dell’opera.
Un tunnel lungo quasi vent’anni, arrivato sempre a pochi metri dal traguardo ma che poi negli anni, ha dovuto fare i conti con molteplici e varie peripezie. Oggi è premiata la tenacia del sindaco Nargi che, come annunciato nei giorni scorsi, prima di Natale e prima della festa dell’Immacolata, ha consegnato al capoluogo un’altra delle sue grandi incompiute: “siamo di fronte ad una svolta storica per la città”.
Come si ricorderà, dalla nostra rubrica è venuta in più di un’occasione una qualche perplessità sulla reale efficacia di tale progetto per la città ma ci troviamo a dover fare ammenda poiché, nel tempo, la viabilità cittadina è cambiata e dunque, nonostante le pur numerose e doverose prescrizioni dettate dalle autorità competenti (divieto d’accesso e di percorrenza del sottopasso da parte di biciclette, monopattini e mezzi pesanti; il divieto di percorrenza e di sosta su ambo i lati di mezzi pesanti e veicoli con altezza non superiore ai 3,5 metri e con massa superiore alle 6 tonnellate, la percorrenza del sottopasso fortemente non raccomandata ai pedoni), “i pro” superano “i contro”: avendo avuto opportunità di percorrere il sottopasso di recente, abbiamo potuto costatare, ad esempio, il vantaggio nel raggiungere rapidamente la “Variante” e, dalla Variante, l’ingresso in centro città direttamente in Piazza Kennedy, in alternativa a quello da Piazza Perugini.
Per non parlare dei vantaggi dell’alternativa del tunnel, in vista di possibili prossime isole pedonali nel centro storico, come pure in questo particolare momento in cui è ancora aperto il cantiere del Ponte della Ferriera sempre interessato da lavori di consolidamento e messa in sicurezza per i quali l’impresa ha chiesto ed ottenuto la chiusura completa al traffico per tre mesi a impartire dal prossimo sette gennaio.
È utile segnalare ancora come la percorrenza del tunnel è consentita in doppio senso di marcia e ad una velocità non superiore ai 30 km orari imposta anche dalla presenza di dossi-dissuasori.
Accanto a questa indubitabile dimostrazione di “fedeltà” agli impegni assunti in campagna elettorale, vorremmo augurarci che l’amministrazione Nargi voglia rispettare con eguale celerità e concretezza d’azione altri due impegni assunti con la città: stiamo pensando al citato Ponte della Ferriera, che ad ascoltare le dichiarazioni dei vertici di Palazzo di città, inizialmente doveva essere consegnato alla completa fruizione della cittadinanza entro l’anno in corso, poi difficoltà sopraggiunte, hanno fatto propendere le tempistiche di consegna dell’opera verso un più ragionevole “entro la prossima estate”.
Prossima estate che dovrebbe rappresentare la linea del traguardo anche per un’altra importante opera del capoluogo: il Centro per l’autismo di Valle. La struttura di Contrada Serroni, peraltro, di recente è stata oggetto di un sopralluogo da parte di alcuni consiglieri d’opposizione a Piazza del Popolo, alcuni rappresentanti del Patto civico, tra cui Rino Genovese, ed alcuni rappresentanti della Commissione Bilancio di Palazzo di Città, tra cui il presidente Nicola Giordano: “ciò che si è verificato sono una serie di criticità risolvibili e una serie di problemi tecnici ed importanti infiltrazioni d’acqua, da addebitare per lo più agli anni di abbandono del centro”. È quanto dichiarato da uno dei presenti al citato sopralluogo
Dall’opposizione e dai membri della Commissione Bilancio, inoltre, la piena disponibilità a collaborare con la Asl e gli organi competenti per la gestione del Centro, nonché a stabilire un cronoprogramma per garantire tempi certi di consegna della struttura.
Dopo il tunnel ecco il Ponte della Ferriera e il Centro per l’autismo: insomma, la città appare davvero proiettata verso il futuro, vicina com’è ad una tangibile prospettiva di rinnovamento. Vogliamo perciò continuare a dare fiducia all’amministrazione Nargi alla quale non possiamo che augurare buon lavoro.




