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    18/04/2026

L’occhio sulla città/Piccole attenzioni per grandi risultati

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_corso_vitt.jpgAVELLINO – Dopo la breve pausa dalle vicende cittadine dello scorso sabato, il nostro sguardo torna a focalizzarsi sul capoluogo e proverà ad accompagnarvi in una passeggiata in cinque tappe.

Lo scorso lunedì, percorrendo Piazza Libertà abbiamo notato con soddisfazione come si stesse finalmente provvedendo alla annunciata e tanto auspicata dislocazione a Piazza Kennedy-Parco Di Nunno dell’infopoint del Cirpu (Consorzio universitario irpino) come da indicazioni del nuovo progetto varato dall’amministrazione Nargi

L’infopoint conserverà le proprie funzioni di promozione turistica e del brand del capoluogo nonché di orientamento universitario (per  ulteriori approfondimenti sulle finalità e sul ruolo dell’infopoint turistico Cirpu vogliamo ricordare anche più di un nostro sguardo sull’argomento).

Uno spazio verde, quello di Piazza Kennedy-Parco Di Nunno, presso cui si avvierà un’azione di rigenerazione urbana con l’individuazione di nuove funzioni anche nella prospettiva di un ridisegno della contigua area di Piazza Macello.

Ora pur apprezzando la scelta dell’attuale amministrazione che, peraltro, nel disporre la dislocazione del dehors, ha  riconosciuto l’oggettiva limitazione della visione in prospettiva e d’insieme di Piazza Libertà, torniamo a chiederci: non sarebbe stato meglio comunque un accorpamento tra l’infopoint in oggetto e la “Fondazione Sistema Irpinia” presso Palazzo Caracciolo?

Soluzione, questa, di certo meno dispendiosa ed impattante e che, peraltro, vedrebbe soddisfatta e preservata la volontà espressa a più riprese dai promotori di tale iniziativa  “a mantenere una posizione il più centrale possibile per l’infopoint”. Invitiamo a riflettere.

Ancora una nota stonata: stiamo sempre pensando alla cornice verde d’ingresso alla “Fondazione Irpinia” decisamente  impattante e fuori contesto. Confidenti nella sensibilità dei vertici dell’ente Provincia a ricercare adeguato rimedio, magari ripristinando l’ingresso originario con la sola porta a vetri, attendiamo sempre  accompagnati anche dalla piacevole percezione di essere ascoltati.

Proseguendo, giungiamo a Piazza Kennedy-Parco Di Nunno e sostiamo dinanzi  alla casetta di vetro, pur già oggetto di nostri numerosi sguardi: nel merito, apprendiamo della volontà dell’amministrazione comunale di destinare la struttura “a funzioni di aggregazione sociale, tempo libero e non solo, pensando anche ad un dialogo con il vicino dehors del Cirpu”. Ben venga tutto questo ma, anche alla luce del capillare lavoro di controllo del territorio partito nel capoluogo,  non  sarebbe  maggiormente confacente convertire le funzioni della casetta, immaginando al suo interno un posto permanente di carabinieri, polizia di Stato o polizia municipale? Una soluzione in tal senso potrebbe rappresentare un primo reale deterrente al ripetersi di gravi accadimenti di cui le cronache non  smettono di raccontare. Ancora una volta  invitiamo a riflettere.

La terza tappa ci conduce a Corso Vittorio Emanuele e ci accorgiamo che, all’altezza di una nota agenzia immobiliare, continua a far bella mostra di sé una buca, originata dalla mancanza del lastricato che costituisce la pavimentazione.

Nel ricordare come questa segnalazione sia già stata oggetto di un nostro recente sguardo, sentiamo di dover tornare ad invitare chi di dovere ad una maggiore attenzione a queste mancanze che sembrano piccole ma influiscono ed incidono tanto sul decoro quanto sulla piena e sicura fruizione dei luoghi che viviamo.

Restando lungo il Corso, sostiamo nei pressi della targa di denominazione toponomastica che ricorda Vittorio Emanuele II primo re d’Italia e ci accorgiamo che, il tutto è riportato “letteralmente e per esteso” e non come di norma con numeri romani. Certi si sia trattato di una “disattenzione”, a cui si saprà porre celere e adeguato rimedio, restiamo in fiduciosa attesa.

La quinta ed ultima, più che una tappa vuol essere una segnalazione: in buona parte della città, si sta procedendo all’installazione delle nuove “paline informative a messaggio variabile” che dovranno fornire agli utenti informazioni utili relativamente a fermate e orari dei bus, un’ottima innovazione, se non fosse che in molte zone del capoluogo le paline sono poste al centro del marciapiede, impedendo una piena e sicura fruizione dello stesso.

Invitiamo, pertanto, chi di dovere ad un’attenta ricognizione dei luoghi e a porre celere ed adeguato rimedio, evitando di compromettere ulteriormente la già problematica mobilità e viabilità cittadina.

Ancora cinque  esempi perché, in fondo, è proprio l’attenzione alle piccole cose che produce grandi risultati, anche in termini di “soddisfazione” e “benessere” per i cittadini.

 

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