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    21/04/2026

L’occhio sulla città/Una provocazione o un’opportunità?

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_duomo.jpgAVELLINO – In più di un’occasione abbiamo rimarcato il rammarico, la tristezza ed il disappunto di fronte all’insipienza di chi è chiamato a prendere decisioni per la città. Percezioni che, in vero, restano inalterate.

Avremmo voluto raccontarvi che qualcosa fosse cambiato su di un tema che continuiamo a ritenere dirimente ad un reale e concreto sviluppo urbanistico della nostra città e che tanto questa rubrica quanto questa testata hanno ormai da lungo tempo eletto a propria battaglia di civiltà: garantire piena accessibilità per tutti, disabili compresi, a tutti i luoghi aperti al pubblico ed a tutte le chiese del capoluogo partendo  dalla nostra Cattedrale. Ma non possiamo ancora farlo.

È vero, il restyling del Duomo c’è stato. Dopo il restauro della facciata lapidea in stile neoclassico voluto dalla Curia, in particolare dal nostro vescovo monsignor Arturo Aiello, si è passati al sagrato, oggetto di un minuzioso lavoro di restauro e pulizia. Non sono mancati neppure interventi ai portoni bronzei d’accesso alle tre navate, agli infissi e lavori di nuova coibentazione dell’edificio.

Un altro step del progetto ha riguardato l’eliminazione delle cancellate d’ingresso, in maniera da ricreare un unicum prospettico tra i gradini in pietra della Cattedrale ed i basoli di Piazza Duomo. Ma la vera svolta del progetto sarebbe dovuta essere rappresentata dalla realizzazione di una rampa  o di “un ascensore a stantuffo” d’accesso  alternativo aperto anche alla fruizione delle persone con limitata o ridotta capacità di deambulazione. La struttura, costruita ad arte e perfettamente integrata con l’ambiente circostante, avrebbe dovuto trovar spazio sul lato destro, peccato però che della rampa ancora nemmeno l’ombra: avrebbe dovuto fare della nostra Cattedrale “il luogo consacrato all’accessibilità ed all’inclusione universale”.

Avremmo voluto raccontarvi che questa importante quanto inaspettata dilatazione dei tempi risponda soltanto a motivi tecnici o dettati dalle contingenze della crisi politico-amministrativa che si è vissuta e si sta vivendo a Palazzo di città. Visto, però, che il progetto si è sostanzialmente concluso nel 2022 e che dunque ad oggi, sabato 9 agosto 20025, son passati tre anni e a mancare parrebbe essere solo e sempre la rampa, beh qualche  perplessità in più nasce spontanea.

Qualche tempo fa, peraltro, nel merito abbiamo registrato il rammarico dei preti del Duomo che lamentano come la Cattedrale sia sempre meno frequentata: ma in fondo è proprio garantendo piena accessibilità ed accoglienza che si potrà veder assicurata una sempre maggiore partecipazione.

Ci chiediamo allora: per la rampa quanto dovremo ancora aspettare?

Per una pronta risposta, un po’ per provocazione, a  stimolare una politica cittadina mostratasi in questi mesi come in questi  anni, persino “incapace di badare a se stessa” e un po’ sfruttando la sensibilità tanto del commissario prefettizio  Giuliana Perrotta quanto del vescovo e soprattutto del governatore De Luca, ci chiediamo: immaginare di inoltrare una richiesta di finanziamento o sostegno proprio a Palazzo Santa Lucia per la realizzazione della famigerata rampa non potrebbe rappresentare un’opportunità? Una scelta in tal senso, chissà, potrebbe finalmente abbreviare i tempi d’attesa ormai divenuti quasi biblici. Il tutto, com’è ovvio, sempre in un lavoro sinergico tra la Curia, il regime commissariale, la sovrintendenza, a cui comunque spetta il definitivo via libera sull’esecutività dell’intero progetto, e appunto la Regione Campania.

Rispetto a quanto appena da noi auspicato ci fa piacere segnalare come, proprio la Regione Campania sia già intervenuta a finanziare riqualificazione di edifici religiosi su tutto il territorio regionale Lo scorso lunedì, ad esempio, è partita, tra l’altro, l’illuminazione artistica del campanile di Pompei, un finanziamento voluto fortemente e direttamente dal governatore De Luca.

Chissà se tra i suoi impegni di fine mandato non possa accogliere e sostenere un’eventuale richiesta di partecipazione nella realizzazione anche  della rampa d’accesso  alla nostra Cattedrale. Staremo a vedere.

Intanto, sempre accompagnati dalla piacevole percezione di essere ascoltati e confidenti che presto i nostri punti interrogativi possano finalmente tramutarsi in punti acclamativi, auguriamo buon lavoro.

 

Un’annotazione a conferma della vicinanza e dell’interesse del governatore per il capoluogo: a margine di un incontro richiesto dal commissario prefettizio del Comune di Avellino al presidente De Luca è emersa senza riserve la volontà dello stesso De Luca di profondere ogni sforzo, per quanto nelle possibilità,  volto ad evitare la dichiarazione di pre-dissesto per il Comune capoluogo e a contribuire con un finanziamento di alcune opere stradali urgenti ed indifferibili. Nonché a contribuire con un finanziamento alla demolizione ed alla ricostruzione di due edifici cittadini “in condizioni di pericolosa vetustà” e di un terzo edificio presente sul territorio comunale che parrebbe appartenuto alla criminalità organizzata.

 

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