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    17/03/2026

L’occhio sulla città/Un modello di assistenza che funziona

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_aias.jpgAVELLINO – Come si ricorderà, era settembre 2023 e con uno “sguardo di buone notizie” volemmo esprimere, tra l’altro, tutta la nostra soddisfazione per la riapertura centro  medico riabilitativo Aias (Associazione italiana assistenza spastici) di Avellino. Un traguardo, quello della riapertura, al culmine di un percorso ad ostacoli fatto di anni di battaglie e di lotte, quasi un’impresa impossibile che è divenuta realtà. Poi, alla fine del 2024, vi avevamo raccontato di difficoltà sopraggiunte per la struttura e di un  sit-in presso la sede Aias di una delegazione di assistiti, accompagnati dalle loro famiglie, e di dipendenti del centro per rivendicare “diritti e pari opportunità per tutti” (per approfondimenti  e dettagli sulla vicenda, invitiamo anche alla rilettura del nostro sguardo del 21 dicembre 2024).

Ebbene, oggi possiamo finalmente raccontarvi di una buona notizia, di un successo per tutti e di tutti: si conclude, infatti, con un pieno riconoscimento delle ragioni dell’Aias, la diatriba tra l’associazione che gestisce il centro di Via Morelli e Silvati e l’Asl di Avellino. Con sentenza N. 01387\2025, pubblicata lo scorso sei agosto, il tribunale amministrativo regionale della Campania, sezione distaccata di Salerno, ha accolto integralmente il ricorso dell’Aias di Avellino annullando la delibera N. 1567/2024 della Asl di Avellino che  aveva drasticamente ridotto il budget per le prestazioni riabilitative.

Ancora, il Tar ha riconosciuto la specificità del caso Aias, stabilendo che l’associazione è stata penalizzata da provvedimenti amministrativi illegittimi che ne hanno limitato l’attività storica. Il Tar, inoltre, ha evidenziato come l’associazione, nonostante le difficoltà amministrative subite, abbia sempre mantenuto elevati standard qualitativi e una forte vocazione al servizio delle persone con disabilità.

A tal proposito, è giusto sottolineare la scelta coraggiosa del commissario Aias Maurizio Arci di continuare ad erogare le prestazioni riabilitative anche quando non adeguatamente remunerate dal servizio sanitario regionale: ad esempio, mentre la Asl riconosceva e remunerava soltanto il 42,45% della reale capacità operativa del centro medico riabilitativo di via Morelli e Silvati, il commissario Aias faceva sì che si continuassero a garantire tutte le prestazioni previste dalla  Com ( Capacità operativa  massima) assegnata.

Dunque, se l’Aias di Avellino riscuote interesse crescente tra gli utenti, il motivo va ricercato probabilmente proprio nella serietà dell’offerta che vede oltre ad operatori preparati anche una struttura organizzata di tutto rispetto ed un’esperienza che non tutti possono vantare: insomma, un modello di assistenza che funziona.

Giova ricordare, inoltre, che il centro è dotato di una piscina adatta all’idrochinesiterapia: auspichiamo perciò un pronto ripristino della piena operatività della stessa. Se non fosse che, a quanto si apprende, il centro medico riabilitativo potrà usufruire della struttura di Via Morelli e Silvati, fino al 31/12 2025, come da accordi tra l’Aias e l’associazione “Noi con loro”, altra onlus dedicata ai disabili e proprietaria dei locali che ospitano il centro medico riabilitativo che successivamente dovrà trasferirsi altrove.

Ora, alla luce di tutto quanto appena affermato e descritto, vorremo augurarci che, grazie all’impegno, alla tenacia ed alla dedizione del commissario, l’Aias possa vincere ancora e regalare presto ai propri assistiti anche l’uso della  citata piscina terapeutica.

Restando in fiduciosa attesa auguriamo buon lavoro

 

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