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    17/03/2026

L’occhio sulla città/Il commissario e il governatore

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_moscati_vial_it.jpgAVELLINO – “Il commissario e il governatore” non è né il titolo dell’ultima fiction Rai di successo e nemmeno dell’ultima fatica letteraria di Antonio Manzini o di Gianrico Carofiglio, ma ci riferiamo piuttosto alle due figure istituzionali che, ognuna per propria parte, stanno dimostrando  concreti segnali di attivismo verso la risoluzione di tre questioni che continuano, ahi  noi, ad  essere centrali ed attuali per la nostra città:  il centro per l’autismo di Valle, il futuro del Victor Hugo e quello dell’ex ospedale Moscati di Viale Italia.

Si rinnova la sinergia tra la Regione Campania a guida De Luca e il Comune di Avellino. Ancora una volta, Palazzo Santa Lucia viene in soccorso della struttura commissariale ora a Palazzo di città accordando al Comune i fondi necessari per completare gli ultimi adempimenti e gli ultimi lavori propedeutici a rendere agibile il centro per l’autismo di Valle. L’impegno di spesa della Regione è pari a circa 150mila euro. Intanto, dall’Asl si rende noto che tutto è quasi pronto per poter assolvere all’impegno della gestione della struttura. Dunque, nonostante i difficili vincoli imposti dal piano di rientro, ecco un’altra mano tesa verso il capoluogo dagli attuali vertici regionali, con risorse attinte dai fondi di coesione. Passaggio necessario, questo, per “superare l’esame relativo all’ottenimento delle ultime necessarie certificazioni che attendono il plesso di Contrada Serroni.

Se tutto andrà secondo programmi, il centro sarà inaugurato e consegnato alla città entro dicembre.

A noi non resta che augurare buon lavoro restando in fiduciosa attesa.

Intanto ecco un’altra occasione di  proficua collaborazione tra il commissario e il governatore: il commissario Giuliana Perrotta, infatti, riappalta con procedura d’urgenza i lavori di ricostruzione e parziale restauro del Victor Hugo.

Dopo uno stop di circa tre anni, dunque, si prepara a tornare alla vita un pezzo importante tanto della storia del capoluogo quanto della Collina della Terra. Com’è noto, a bloccare lungamente i lavori è stato un contenzioso, in via di risoluzione, tra il Comune e la prima impresa risultata aggiudicataria dei lavori. La decisione assunta dal commissario a voler ricorrere ad un iter più veloce è dettata dalla necessità di non perdere i fondi Pics, oggi ancora disponibili proprio grazie ad un’assegnazione straordinaria, attraverso cui la Regione Campania ha voluto rifinanziare il progetto di ricostruzione e parziale restauro dello storico palazzo. Se non ci saranno altri intoppi, l’edificio che ospitò in età giovanile lo scrittore francese e la sua famiglia, come testimoniato anche da una targa sulla facciata, sarà riconsegnato alla città entro il 2026.

Oltre agli enti ed organismi già ospitati dal palazzo, nelle intenzioni del Comune c’è il voler trasferire parte dei suoi uffici per iniziare a dare finalmente piena attuazione ad un programma più complesso ed articolato, che culminerà con il  totale trasferimento  nella sua sede storica di Palazzo De Peruta, così da consentire l’assegnazione dell’intero stabile di Piazza del Popolo al Polo di Avellino dell’Università degli studi di Salerno, come da accordi sottoscritti tra il Comune e i vertici dell’ateneo salernitano.

Anche in questo caso non possiamo che augurare buon lavoro in attesa di tornare su queste pagine per registrare quanto di positivo sarà accaduto.

L’ottima sinergia tra il commissario e il governatore consegna buone notizie anche rispetto al futuro dell’ex ospedale Moscati di Viale Italia. A quanto si apprende, infatti, riprenderanno a breve i lavori che riporteranno alla vita l’ex plesso ospedaliero. Com’è noto la struttura è desinata ad ospitare, tra l’altro, un ospedale di comunità, mentre l’attigua struttura di Via Colombo dovrà ospitare una casa di comunità.

Se non ci saranno intoppi di sorta, l’ospedale e la casa di comunità del capoluogo saranno a disposizione della cittadinanza tra la fine del 2026 e l’inizio 2027. In attesa, la rilettura dei nostri numerosi sguardi sull’argomento potrà essere fonte di eventuale approfondimento per genesi, dettagli ed evoluzioni del progetto.

Insomma, l’intento del commissario appare sempre più quello di lasciare un segno nella nostra città. Se poi, come sembra, il tutto sarà suffragato dal dimostrato dinamismo e  dalla concretezza d’azione del governatore De Luca, allora si potranno davvero avere motivi per sorridere...

 

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