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    18/07/2019

Un fiore all’occhiello il reparto di pediatria del Moscati

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L'ingresso della Città ospedalieraAVELLINO – Questo il testo di una lettera aperta indirizzata agli organi di informazione da Alberico Iannaccone, presidente provinciale dell’Unci (Unione nazionale cooperative italiane): “Avverto l’esigenza di testimoniare, attraverso la mia esperienza personale, la qualità di un servizio pubblico delicato ed importante come la sanità pediatrica, che ad Avellino raggiunge livelli di eccellenza. Troppo spesso, infatti, siamo sommersi da cattive notizie, che ci rassegnano un’idea estremamente negativa ed unilaterale della società nella quale viviamo. Esiste, invece, una realtà diversa: un’Irpinia, un Mezzogiorno ed un’Italia dove i servizi funzionano, grazie alle alte professionalità impiegate, gli utenti vengono rispettati ed anche la parola solidarietà riacquista senso e valore.

Nei giorni scorsi, purtroppo, insieme a mia moglie abbiamo dovuto ricoverare d’urgenza nostro figlio, Domenico, per un’improvvisa e grave crisi respiratoria, presso il reparto di Pediatria dell’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino. Da un momento all’altro, quasi senza rendercene conto, abbiamo visto nostro figlio, che prima era sorridente, praticamente in fin di vita. Un’immagine ed una sensazione indescrivibile, alla quale mai da genitori si vorrebbe assistere. E’ davvero terribile sentirsi in balìa degli eventi e non essere in grado di poter intervenire. Per nostra fortuna, in questa difficile circostanza, abbiamo avuto l’opportunità di scoprire l’efficienza e l’umanità di un dipartimento sanitario che a buon diritto può essere definito un fiore all’occhiello del territorio. Lo staff diretto dal primario, professor Antonio Vitale, con la guida della dottoressa Flaviana Tressanti ed il supporto delle infermiere Angela e Rosanna, non solo ha gestito con lucidità e tempestività una situazione medica particolarmente critica, ma ha avuto anche attenzione e considerazione per le ansie ed il naturale smarrimento di una madre ed un padre. Ma l’assistenza è andata ben oltre l’emergenza. Nei giorni successivi, infatti, abbiamo potuto verificare la cura professionale che tutti gli operatori del reparto dedicano quotidianamente ai piccoli pazienti e, nel caso specifico, a nostro figlio. Mia moglie ed io, quindi, non possiamo che esprimere la massima gratitudine e riconoscenza all’intero staff del reparto pediatrico della Città ospedaliera per quanto ha fatto e per lo spirito con il quale opera. Grazie a loro nostro figlio è tornato a ridere e scherzare. Da cittadini ci sentiamo più tranquilli ed anche soddisfatti nel sapere che in questa provincia esista una realtà sanitaria di così alto livello”.

 

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