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    20/11/2019

L’osservatorio di Mibc sulla città

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita2_mibc.jpgAVELLINO – Ospitiamo una nota del Mibc, Movimento irpino per il bene comune, che interviene su avvenimenti socio-politici sia a livello nazionale che locale. Una sorta di lettera aperta che sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori: “Il tempo scorre, ma lo usiamo bene? Facciamo scelte giuste? Il Movimento Irpino per il Bene Comune (Mibc) da oggi, periodicamente, con una nota, analizzerà la realtà socio-politica con la fierezza del cittadino e la visione cattolica. Partiamo dalla visita di Papa Francesco a Cagliari il 22/09. E’ la seconda città che visita in Italia, dopo Lampedusa, in cui dice di aver visto “la sofferenza di tanta gente che cerca, rischiando la vita, dignità, pane, salute: il mondo dei rifugiati. E ho visto la risposta di quella città, che - essendo isola - non ha voluto isolarsi e riceve quello, lo fa suo; ci dà un esempio di accoglienza”. Anche a Cagliari c’è una sofferenza che indebolisce fino a rubare la speranza: la mancanza di lavoro. E Bergoglio sottolinea: “Dove non c’è lavoro, manca la dignità! E questo non è un problema soltanto dell’Italia o di alcuni Paesi di Europa, è la conseguenza di una scelta mondiale, di un sistema economico che porta a questa tragedia; un sistema economico che ha al centro un idolo, che si chiama denaro. Dio ha voluto che al centro del mondo non sia un idolo, sia l’uomo, l’uomo e la donna, che portino avanti, col proprio lavoro, il mondo”. Se due generazioni di giovani non hanno lavoro, non ha futuro questo mondo. Aggiunge il Papa: “Per difendere questo sistema economico idolatrico si istaura la cultura dello scarto: si scartano i nonni e si scartano i giovani. E noi dobbiamo dire no a questa cultura dello scarto. Noi dobbiamo dire: Vogliamo un sistema giusto! un sistema che ci faccia andare avanti tutti”.

Invece, “Napolitano, Letta, Draghi: lo scudo Italia-Europa” è il titolo dell’editoriale di Eugenio Scalfari su “La Repubblica”. Secondo lui, lo spirito critico è il lievito della democrazia. E, ad 89 anni, è molto schietto nei suoi articoli. Il governo attuale di Letta è “il prodotto necessario d’una situazione priva di alternative”. Senza un’Europa come Stato federale “sarà difficile una politica di crescita economica e di solidarietà sociale nel continente”. Ci sono europeisti come Letta ed antieuro come Berlusconi. Letta ha nel suo governo 5 ministri Pdl con cui cerca di attuare questo obiettivo: tasse distribuite in modo diverso, “più progressivo sui redditi e sui patrimoni più alti, una redistribuzione del reddito che faccia diminuire le diseguaglianze e rilanci lavoro e produttività”. Tuttavia Berlusconi è disposto a far cadere il governo se Letta non ascolta i suoi interessi particolari. Bisognerebbe, invece, puntare al vero interesse generale per superare la crisi economica (che è prima crisi valoriale) con cui ormai da sette anni facciamo i conti.

Ad Avellino Foti ha concentrato il suo piano politico su sei punti:  1) Avellino città europea, 2) Territorio e sua valorizzazione, 3) Cultura e patrimonio intangibile, 4) Cittadinanza attiva e partecipazione, 5) Innovazione e trasparenza della macchina amministrativa, 6) Solidarietà e coesione sociale. Se andassimo a rileggere la sua relazione programmatica del 19 luglio avremo sempre a mente, da buoni cittadini informati, gli impegni che il sindaco vuole mantenere verso la sua città. Il Consiglio comunale deve fare la sua parte e ogni avellinese deve supportare gli amministratori affinché facciano scelte per il bene comune. Ci rallegriamo per la delibera n.28 del 29 agosto che approva con 18 punti la Carta etica dell’amministrazione comunale di Avellino e apprezziamo la trasparenza del sito comunale sulla pagina del Piano strategico. Apprezziamo l’obiettivo dell’assessore alle Pari opportunità Vietri che intende promuovere le forme di assistenza e sostegno alle donne, vittime di violenza, con il rafforzamento dei servizi territoriali e dei centri antiviolenza. L’assessore all’Ambiente Ruberto, invece, ha ben dichiarato il 6/09: “Vogliamo introdurre la possibilità per cittadini, associazioni di volontariato, imprese ed enti pubblici e privati di adottare spazi verdi di proprietà del Comune e di apporvi una targa che ne sponsorizzi l’affidamento. Il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei cittadini e delle associazioni del nostro territorio rappresenta un metodo imprescindibile per una efficace azione di salvaguardia, manutenzione e valorizzazione del patrimonio di verde pubblico della città corrispondente a circa 600.000 metri quadrati di superficie”. Il Mibc terrà d’occhio i vari comunicati pubblicati sul sito del Comune per invogliare sempre i politici a lavorare bene”.

 

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