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    22/10/2019

L’Avellino riesce a pareggiare con il Pavia e ringrazia Fumagalli

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b_300_220_15593462_0___images_stories_dangelo.jpgAVELLINO-PAVIA   1-1

Marcatori: Zigoni (4’ p.t.),  Marchi (26’ s.t.)

AVELLINO (4-3-3): Fumagalli, Zappacosta (25’ s.t. Zammuto), Pezzella, Massimo, Izzo, Cardinale, De Angelis,(13’ s.t. Puleo), D’Angelo (43’ p.t.) Capua, Zigoni, Arcuri, Malaccari. A disposizione: Fortunato, Zammuto,  Labriola, Guerriero, Thiam. All.: Bucaro.

PAVIA: (4-4-2) Facchin, Capogrosso, Fasano, Carotti (39’s.t.Galassi), Fissore, Meregalli (15’ s.t. D’Errico), Statella, Meza Colli, Marchi, Falco, Cinelli (1’ s.t. Verruschi). A disposizione: Cacchioli, Gheller, Pezzi, D’Errico, Dall’Oglio. All.: Roselli.

Arbitro: Valerio Colarossi di Roma2.

Ammoniti: Izzo, Meza Colli.

Espulsi: Izzo

Recuperi: 2 più 5. 

AVELLINO – L’Avellino torna al Partenio-Lombardi e, ormai con nel paniere i punti della salvezza, non va la di là di un pareggio contro un Pavia sceso in campo per non perdere impegolato com’è nella lotta per non retrocedere. Pareggio tutto sommato stretto per i lombardi che, soprattutto nel secondo tempo, avrebbero forse meritato di andare in vantaggio con un Marchi in gran spolvero e sicuramente il migliore in campo, che ha trovato però sulla sua strada un Fumagalli in gran forma. A fine gara fischi dagli spalti e molta delusione in casa Avellino. L'allenatore Bucaro non si presenta in sala stampa. Segnali di una prossima rottura con la società?

Minuto di raccoglimento, prima del fischio d’inizio,  per ricordare la scomparsa del centrocampista del Livorno Piermario Morosini.

Pavia subito in avanti nei primi minuti per cercare di sorprendere a freddo un Avellino ancora in fase di studio e di assestamento in campo. Al primo contropiede, però, i padroni di casa vanno subito in rete , al 4’, con Zigoni che, ricevuta la palla a centrocampo da Arcuri, s’invola per tutta la metà campo avversaria riuscendo a superare l’incolpevole Facchin con un bel diagonale. Qualche minuto dopo altre due favorevoli occasioni per raddoppiare vengono troppo frettolosamente sciupate prima da D’Angelo (che sarà sostituito rendendosi anche protagonista di un gesto di stizza nei confronti di Bucaro), poi da De Angelis. Provano a reagire gli ospiti, oggi in completa tenuta bianca, ma è sempre l’Avellino a mantenere il pallino del gioco. Si vanno precisando i duelli a centrocampo tra Arcuri e Meza Colli, D’Angelo e Carotti, Massimo e Falco. In avanti Zigoni deve vedersela con Meregalli, De Angelis con Fissore.

Si concretizza in due tiri di Marchi al 18’, di Statella due minuti dopo, la reazione dei lombardi, ma in entrambe le conclusioni Fumagalli si rende protagonista di spettacolari interventi. Premono gli ospiti per raggiungere il pareggio e quasi ci riescono con Falco al 24’ con un tiro che finisce di poco alla sinistra del numero uno biancoverde che, invece, deve veramente superarsi al 30’ respingendo in angolo un gran tiro di Marchi. È il Pavia a premere di più: al 36’ una distrazione della difesa dell’Avellino consente a Marchi di colpire di testa ma la palla finisce sul palo alla sinistra di Fumagalli che nulla avrebbe potuto fare per evitare il gol.

Gli uomini di Roselli ci credono e continuano ad attaccare con foga, ma prestano il fianco al contropiede degli irpini. Al 41’ D’Angelo si presenta da solo dinanzi a Facchin che non ha difficoltà a deviare il tentativo di pallonetto. Subito dopo viene sostituito da Bucaro con Capua, ma la decisione non piace al capitano biancoverde che scaglia per terra  la giacchetta della tuta che gli era stata data dalla panchina.

Ad apertura di ripresa fasi confuse sull’uno e sull’altro fronte con il gioco che ristagna nella metà campo. Gli ospiti provano a dare più ritmo al gioco e ci riescono all’11’ s.t. con il solito Marchi che s’invola sulla destra ma viene platealmente atterrato in area da Izzo: rigore sacrosanto. Per il difensore irpino nuova ammonizione e, quindi, immediata l’espulsione decretata dall’arbitro  Colarossi. Calcia il penalty il numero 10 Falco, autore di una buona prestazione, che, però, si fa parare il tiro da un  Fumagalli in gran spolvero.

Non si scoraggiano i lombardi che riprendono a premere per tentare di riagguantare il pareggio. Ci riescono con il loro uomo più in forma, Marchi, onnipresente, che al 26’ s.t. approfitta di un clamoroso errore del reparto difensivo irpino mettendo in rete un palla rimbalzata in area. Pareggio meritato. Il Pavia non si ferma, anzi addirittura prova a vincere la partita assetato com’è di punti necessari per uscire dalla zona pericolosa.

Al 44’ s.t. espulso dalla panchina, su segnalazione del guardalinea, Gheller del Pavia per proteste. Nei cinque minuti di recupero accordati dal direttore di gara, il Pavia continua a premere ma il risultato non cambia.

 

 

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