AVELLINO – Comincerà a Desio contro la Red October Cantù la settimana terribile della Sidigas, che in soli sette giorni affronterà ben tre trasferte, che la terranno lontana da casa per tutto il tempo. Il posticipo dell’undicesima giornata si giocherà lunedì sera con inizio alle 20 e 30, poi ci sarà l’impegno di Champions League di mercoledì sera contro Strasburgo con diretta da parte di Rai Sport 1, e per finire domenica prossima la trasferta contro il fanalino di coda Vanoli Cremona. Tre partite difficili che potranno però dare risposte circa le possibilità della Sidigas nelle due competizioni. A cominciare da quella contro Cantù, autentica “bestia nera” per la Scandone, che in trasferta contro i brianzoli non vince dal 28 ottobre del 2008.
Così si è espresso coach Sacripanti nella consueta conferenza stampa di presentazione del match, nel quale ci sono ben sei ex in maglia biancoverde, ed uno fra i lombardi: “È una partita particolare perché ci saranno tanti ex, me compreso. Incontriamo con piacere Alex Acker, grande giocatore sia dal punto di vista professionale che umano, e che lo scorso anno è stato uno dei punti cardine per la nostra squadra. Nonostante abbia avuto un percorso difficoltoso in questa prima fase di campionato, Cantù ha giocatori di alto profilo. Ho notato che non avere più l’alibi del coach gli ha permesso di svolgere una partita di grande qualità a Varese, dove si è visto il reale valore di questa squadra. A mio avviso possiedono tre dei più bravi esterni del campionato italiano, mentre dobbiamo fare un discorso differente sui lunghi, reparto nel quale la rotazione è più corta dopo il divorzio con Lawal. Non conosco il loro nuovo l’allenatore, perché non ho ancora avuto il piacere di giocarci contro. Veniamo da una buona partita di coppa, siamo tornati in palestra per preparare al meglio il posticipo di lunedì, dovremo essere bravi a non far giocare con fluidità Cantù limitando soprattutto i loro esterni. Ci aspetta una gara interessante e di grande stimolo, da approcciare nel giusto modo, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Inoltre il fattore campo non è da sottovalutare, perché i tifosi canturini sono in grado di creare un ambiente importante anche se non si giocherà al Pianella. Giocare contro la squadra della mia città ha sempre un sapore particolare, l’ho allenata per tanti anni togliendomi molte soddisfazioni. Devo ammettere che della “mia” Cantù è rimasto ben poco a livello societario, perché è cambiata la proprietà e gran parte dello staff. Al contrario dei tifosi che sono sempre presenti, alcuni di loro li conosco personalmente da anni”.
Questo il commento da parte di coach Bolshakov, che da poco più di una settimana è subentrato a Kurtinaitis: “Quando affronti una formazione più forte della tua, devi chiedere ad ogni giocatore di fare il massimo individualmente, devi prepararti difensivamente per compiere uno sforzo di squadra, e devi sperare che il tuo avversario non giochi al 100%, ma al 98%. Giochiamo al PalaDesio, e sono certo che i nostri tifosi creeranno un ambiente caldissimo. Ho detto ai miei ragazzi che se metteranno in campo la massima intensità e daranno tutto quello che possono, usciranno tra gli applausi anche in caso di sconfitta, ma che se vinceranno, che rimane ovviamente il nostro obiettivo, saranno gli eroi di Cantù per una settimana”.




