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    20/11/2017

Sacripanti: «Contro Cantù una gara difficile, necessari ritmo ed energia fisica»

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SacripantiAVELLINO – Si giocherà domani sera al Paladelmauro, con inizio alle 20 e 45, il match fra Sidigas Avellino e Red October Cantù, valido per la quinta giornata del massimo campionato. Fra le file avellinesi ci sarà una novità perché è stato ingaggiato Benjamin Ortner, giocatore che conosce molto bene il nostro campionato, per aver giocato in passato con Reggio Emilia, Udine, Cantù, Treviso, Siena e, negli ultimi tre anni a Venezia, dove l’anno scorso ha vinto lo scudetto. Ad Avellino ritroverà Ariel Fillo, che ne faciliterà l’inserimento nei giochi della Sidigas.

Sacripanti avrà dunque un’arma in più per cercare di battere Cantù, la squadra della sua città natale, che sta attraversando una crisi importante. Martedì scorso la squadra non si è allenata, con gli italiani che rivendicavano il mancato pagamento degli stipendi e gli americani che hanno solidarizzato con i compagni, e nei giorni successivi gli allenamenti si sono svolti a porte chiuse. I tifosi storici contestano la società, ed il presidente Irina Gerasimenko è pronta a rassegnare le proprie dimissioni dalla carica. Per non parlare di Qualls fuori squadra e delle pendenze economiche nei confronti della Fip, che andranno sanate entro il prossimo due novembre, per non subire la penalizzazione prevista, tre punti in meno in classifica. Insomma potrebbero esserci tutti gli elementi per immaginare di dover affrontare una squadra allo sbando, e che il compito sia piuttosto agevole per la Sidigas. Ma sarebbe un errore sottovalutare gli avversari e pensare di poter vincere per fattori esterni al campo. Leunen e compagni hanno però l’intelligenza e l’esperienza per affrontare gli avversari con la massima concentrazione, con lo scopo di ottenere la quarta vittoria della stagione.

Coach Sacripanti ha presentato così il match contro Cantù: “Andiamo a giocare una partita molto difficile, in primo luogo per la forza ed il valore di Cantù, e poi perché giochiamo dopo soli tre giorni dalla partita di Champions League, molto dispendiosa contro una squadra fisica come Ostenda. Non abbiamo avuto tanto tempo per prepararla, infatti abbiamo a disposizione solo un giorno per mettere a punto alcune situazioni. Cercheremo di sistemare anche l’arrivo di Benjamin Ortner, che speriamo possa darci qualche minuto già a partire da domani. La mia idea adesso è quella di avere maggiore solidità nelle gerarchie. È un giocatore di indiscusso valore, che ha già esperienza nel campionato italiano, e ringraziamo la proprietà che ci ha permesso di aggiungerlo al nostro roster. C’è da dire che fino ad ora abbiamo fatto benissimo, e tutti i ragazzi hanno avuto una disponibilità immensa, che ci ha permesso di vincere partite importanti, sia in campionato che in Champions. Cantù è una squadra che mi impensierisce perché ha delle individualità veramente spiccate e giocatori di altissimo livello, capaci di decidere la partita da soli. Fino ad ora ha avuto degli alti e bassi nelle stesse gare veramente impressionanti e sono sicuro che  quando troverà l’equilibrio giusto, sarà un team veramente difficile da affrontare. Ha molti giocatori interessanti, come Smith, giocatore di stazza, Culpepper e Chappel; lo stesso Burns nel ruolo di quattro dà tanto atletismo insieme a Thomas, che si alterna con Crosariol. Noi cercheremo di gestire il ritmo della gara, contestando tutti i tiri con i close-out dagli scarichi, e cercheremo di avere un’energia fisica e mentale che ci permetta di avere un impatto molto forte sulla gara”.​

Nel pomeriggio, poi, è stato presentato anche Benjamin Ortner. Queste sono le sue prime parole da giocatore della Sidigas: “Un saluto a tutti i tifosi di Avellino, sono molto contento di essere qua a dare una mano alla squadra, e spero di poter contribuire ad una stagione ricca di successi. Mi sento bene e sono contento di essere tornato in campo. Ora sono carico e pronto ad inserirmi nel roster di una squadra importante come la Sidigas, soprattutto perché ci sono tante sfide che ci attendono. È una grande opportunità per me e spero di fare bene, sia sul palcoscenico italiano che su quello europeo. Conosco già tanti dei giocatori presenti, anche perché è la mia tredicesima stagione in Italia, ma ovviamente adesso sarà importante trovare il giusto spazio nella squadra. Il coach oggi mi ha fatto vedere tutti i giochi e sono sicuro che nei prossimi giorni avremo il tempo di parlare di tutto il resto”.

 

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