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    18/08/2018

Sacripanti: «A Torino per esprimere la migliore pallacanestro possibile»

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SacripantiAVELLINO – Il successo di Champions League ha momentaneamente allontanato i venti di crisi per la Sidigas Avellino che ora cerca il riscatto anche in campionato. L’occasione per farlo non è certamente delle più agevoli, perché Leunen e compagni saranno impegnati al PalaRuffini di Torino contro la Fiat in un match che si annuncia combattuto ed in equilibrio.

I piemontesi saranno al completo, dopo aver recuperato Mbakwe, schierato nella netta sconfitta subita in Eurocup a Monaco contro il Bayern. Anche Sacripanti avrà a disposizione tutti gli effettivi, ma in settimana ci sono stati problemi per Fesenko, Rich e Filloy. La Sidigas deve vincere per ottenere la sua prima vittoria del girone di ritorno, dopo essere stata la regina dell’andata con la conquista del titolo platonico di campione d’inverno. Nel ritorno, infatti, la Scandone ha subito due sconfitte, seppure con il minimo scarto, tre punti a Reggio Emilia, ed uno solo in casa contro Brescia, peraltro dopo un tempo supplementare. Due sconfitte che possono essere vendicate con un colpo esterno al PalaRuffini, dopo aver battuto la Fiat già nel match di andata. Non sarà facile, non solo per la forza degli avversari, ma anche perché la Sidigas si è sottoposta all’ennesimo tour de force, partendo alle sette della mattina da Avellino, ed allenandosi alle tre del pomeriggio, in quanto sabato sera al PalaRuffini era in programma un match di serie B.

Dopo il match Leunen e compagni proseguiranno il proprio viaggio raggiungendo direttamente Bonn, dove mercoledì ci sarà l’ultimo match della Champions League, da vincere ed aspettare buone notizie da Nymburk per il passaggio del turno. Ma, per ora, proviamo ad espugnare il campo della Fiat.

Coach Sacripanti, nella consueta conferenza stampa di presentazione, esprime il suo pensiero sul match contro la Fiat Torino: “Andiamo a sfidare una formazione di grande talento, che ha tutti gli spot occupati da giocatori di primissima fascia e che sono abili a trovare molte soluzioni in attacco, dal momento che possiedono grande talento offensivo. Non nascondiamo che alcuni di loro erano sul taccuino di Nicola Alberani in fase di mercato, e che abbiamo provato a portarli ad Avellino, uno su tutti Lamar Patterson. E’ sicuramente una delle formazioni con gli obiettivi più alti, costruita per andare lontano e per disputare un bel campionato. Vengono da qualche sconfitta, probabilmente dovuta al cambio di allenatore. Adesso sono sotto le direttive di un grandissimo coach e amico, Carlo Recalcati, una persona che stimo a livello umano e che in Italia è una figura importantissima, visto che ha vinto tre titoli in tre città diverse e ha ancora voglia di mettersi in gioco.

Noi siamo in un momento strano, soprattutto dal punto di vista fisico, perché abbiamo tre giocatori in forse per la partita di domenica però, allo stesso tempo, possiamo dire di essere reduci da due buonissime partite, tra campionato e coppa. Andremo a Torino per esprimere la migliore pallacanestro possibile. Ci vorrebbe più equilibrio nei giudizi: fino a due settimane fa eravamo da scudetto, mentre ora sembra che, se non riusciamo a vincere, siamo da bassa classifica”.

Aggiornamento del 3 febbraio 2018 - Così si è espresso sul match coach Recalcati sul sito dell’Auxilium Torino: “Un’avversaria, quella di domani sera, il cui nome indirizza automaticamente i nostri pensieri e la nostra concentrazione. Non solo per il rapporto di stima che ho nei confronti di coach Sacripanti, ma anche per la considerazione che ho dei nostri prossimi avversari, perché ho sempre ritenuto Avellino essere una delle candidate alla finale scudetto. Ha grossi centri che occupano l’area, Fesenko prima di tutto, e la miglior percentuale nel tiro da tre del nostro campionato. Centri che ti costringono ad orientare le difese e fare scelte ben precise. E’ coperta in tutti i ruoli con grandi individualità, vedi Rich, Filloy, Fitipaldo (giocatore che lo scorso anno tutti volevano anche se in questo momento è un po’ criticato dalla piazza), Scrubb, Wells e senza dimenticare Leunen, vero ago della bilancia di Avellino e playmaker aggiunto. Noi saremo chiamati ad un impegno prima di tutto difensivo e poi dovremo esprimere le qualità che possediamo in attacco, cosa che non ci è riuscita nelle ultime gare. La parola d’ordine sarà equilibrio tra le due fasi, difensiva e offensiva, nonché la continuità nell’arco dei 40’. Soprattutto dovremo gestire meglio i momenti negativi, quando la squadra va in difficoltà. Evitare che si creino delle voragini come nelle ultime uscite. In parte è una questione di testa e fiducia, che logicamente aumenta con i successi. Importante il ritorno di Mbakwe anche se non possiamo ancora pretenderlo al massimo del rendimento”.

 

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