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    24/09/2018

Final Eight, Sacripanti: «Un’ondata di emozioni che dovremo essere abili a gestire»

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SacripantiAVELLINO – È tutto pronto per questa nuova avventura nella Coppa Italia della Sidigas Avellino, che dopodomani pomeriggio alle 18 giocherà contro la Vanoli Cremona nel primo quarto di finale della manifestazione in programma a Firenze. Per quanti non seguiranno la squadra in Toscana, ci sarà la possibilità di assistere al match sia su Rai Sport HD che su Eurosport.

La Sidigas parte con i favori del pronostico, sia per il match contro Cremona, che per l’eventuale semifinale di sabato prossimo. Ma per il momento la Scandone deve affrontare e superare il primo ostacolo delle Final Eight, e per farlo sarà necessario mettere in campo una prova di carattere, di grande attenzione e di massima concentrazione, perché battere Cremona non sarà affatto facile. In effetti, anche se la classifica del campionato racconta di dieci punti di distacco fra le due formazioni, le differenze si azzerano perché si gioca una partita secca, una gara da dentro o fuori, un match da dentro o fuori. Ed allora sarà necessario che la Sidigas giochi una partita su livelli eccellenti, cercando di limitare l’attacco dei cremonesi, che prediligono il tiro immediato, grazie ad una difesa attenta che eviti la transizione e che costringa gli avversari a giocare su ritmi più congeniali ai biancoverdi di coach Sacripanti, alla terza partecipazione consecutiva alla manifestazione. La Sidigas troverà l’affetto ed il sostegno dei propri tifosi, attesi in circa mille sugli spalti del Mandela Forum, che cercheranno di spingere Leunen e compagni verso la semifinale di sabato pomeriggio.

Questo il pensiero espresso da coach Sacripanti sul match: “Ieri (lunedì n.d.r.) siamo stati alla presentazione della Coppa Italia a Firenze: si respirava l’aria di una competizione importante, di qualcosa di bello e c’è molta emozione per questa competizione. Tutte le otto squadre ambiscono a vincerla e mai come quest’anno c’è tanto equilibrio, con squadre che hanno una forte identità tecnica e vantano roster importanti. La Coppa Italia rappresenta un’ondata di emozioni molto grande, che dovremo essere abili a gestire. La nostra soddisfazione è quella di essere lì per il terzo anno consecutivo: questo conferma la grande serietà e volontà della proprietà Sidigas. Giocheremo contro  Cremona, una squadra contro cui abbiamo perso e sofferto nel girone di andata, non riuscendo mai ad essere realmente padroni della gara. Senza dubbio ci ricorderemo degli errori di quel match per mostrare in campo qualcosa di diverso. Il loro roster è buono e il loro coach, Sacchetti, che io adoro per la sua capacità di sdrammatizzare sempre ironicamente le situazioni difficili, li gestisce in maniera molto intelligente. Sarà una partita che tatticamente richiederà ancora più impegno nella preparazione, poiché Cremona gioca in maniera molto libera. Sarà necessario rimanere focalizzati e concentrati su tutti i 40 minuti. La situazione di Fesenko è attualmente sotto controllo, ma per il momento è nella norma: oggi svolgerà il suo allenamento e domani cercheremo di risparmiarlo il più possibile”.

Aggiornamento del 14 febbraio 2018 - Questo invece il pensiero di coach Sacchetti: “La Coppa Italia è un torneo del tutto particolare, e per questo affascinante. C’è la tensione tipica di quando c’è in palio un trofeo e, pur se sappiamo di partire come Cenerentola, in partite secche come queste può succedere davvero di tutto. Lo sanno bene anche alcuni dei miei giocatori, visto che Drake e Travis l’hanno vinta con me e Fontecchio con Milano. Dovremo scendere in campo con il solo obiettivo di dare il massimo perché sono partite senza un domani, non possiamo pensare minimamente a risparmiare energie. Avellino è una squadra di alto livello, la qualità del loro roster non si discute e vale sicuramente uno dei primi quattro posti. Essendoci guadagnati questa partecipazione in volata all’ultima giornata d’andata abbiamo preso i primi della classe. Ritengo però che la mia squadra possa metterli in difficoltà. Certamente aver vinto il match d’andata al PalaRadi non conta nulla perché ora, in una partita senza futuro, si azzera tutto, con un sapore e un’adrenalina diversi rispetto a quelli del campionato”.

 

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