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    23/07/2018

Sacripanti: «La sfida con Venezia ci può dire a che punto è la nostra crescita»

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SacripantiAVELLINO – Il big match di domenica sera fra Umana Venezia e Sidigas Avellino (PalaTaliercio ore 20 e 45, diretta Rai Sport HD) chiude la 24esima giornata del massimo campionato, che ha visto il successo di Milano e Brescia, due delle quattro squadre in fuga in testa alla classifica. Un match che vedrà di fronte seconda e quarta in una gara che ormai è diventata una classica del campionato, soprattutto dopo le sfide della passata stagione fra campionato e Champions League, che videro prevalere i lagunari. Quest’anno, però, la Sidigas si è imposta in casa dopo un supplementare (87/77), ed è intenzionata a tentare il colpaccio anche in laguna, per non perdere il contatto con le prime, e mantenere a debita distanza le inseguitrici. Sacripanti avrà ancora problemi con i lunghi, perché le condizioni di Fesenko e Lawal destano sempre preoccupazioni, per rivedere in campo N’Diaye bisognerà attendere più di un mese, e un rinforzo dal mercato non è ancora arrivato. Diversa la situazione per De Raffaele che ha aggiunto Daye e Sosa, ed ha a disposizione una rosa di tredici giocatori, con nove stranieri, fra i quali poter scegliere. Ma, siamo certi, la Sidigas farà di tutto per rovinare la serata di Pasqua ai veneziani.

Così Sacripanti in conferenza stampa prepartita: “Venezia lo scorso anno è stata la nostra bestia nera, nella gara di domenica più che pensare al tatticismo, dobbiamo ripartire dall’energia sfoderata nei primi due quarti di coppa, specialmente nel secondo. Dobbiamo però essere più costanti nell’arco dei 40’, anche perché Venezia, insieme a Milano, è la squadra meglio strutturata del campionato. Vanta un roster di 13 giocatori di altissimo livello, anche se poi in campo si gioca sempre 5 contro 5. Questa partita ci può dire a che punto è la nostra crescita, è il valore di squadra che deve venire fuori. C’è tanto da lavorare per essere pronti ad affrontare una squadra di talento. Noi dovremo essere concentrati sulle nostre certezze e sulle nostre attenzioni difensive. Dopo la partita di Milano, nonostante il risultato, è cresciuto molto il mio ottimismo. Ci siamo presi i nostri tiri e, nonostante le difficoltà, siamo stati in partita fino alla fine. Ci manca un po’ di intensità ma ci stiamo lavorando. Sto cercando di far capire alla squadra che ora è il momento di capire chi siamo”.

Così invece coach De Raffaele sul match contro la Sidigas: “È una partita che non ha bisogno di grandi presentazioni. Arriva una squadra che gioca giustamente per lo scudetto, e quindi con un roster adeguato per questo obiettivo, che sta facendo molto bene in Coppa, guadagnandosi la qualificazione come noi alle semifinali. Una squadra lunga, completa, con tanto talento, con tanto fisico e quindi anche una partita che porta dietro tanti stimoli e che, per assurdo, non ci sarebbe neanche bisogno di preparare, per quanto è alta la qualità del roster di Avellino. Noi abbiamo la necessità di ritrovare i nostri equilibri, soprattutto fisici, perché la trasferta in Russia è stata molto pesante. Abbiamo il problema di Bramos, che non sappiamo se sarà della partita, ma c’è un po’ di preoccupazione, e la condizione di qualche altro giocatore non è ottimale. Questo soltanto per appurare i fatti; per il resto, siamo pronti a giocare una partita molto fisica, molto dura, speriamo anche una bella partita di pallacanestro, perché sono due squadre che stanno recitando un ruolo da protagonista in questo campionato”.

 

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