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    03/07/2020

Vucinic: «Finalmente dinanzi al nostro pubblico, contro Bologna una grande reazione»

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VucinicAVELLINO – Ritorna il grande basket al Paladelmauro di Avellino con la Sidigas che gioca nuovamente sul suo campo dopo più di cinque mesi. L’ultima partita giocata nell’impianto avellinese risale al 15 maggio 2018, partita peraltro giocata a porte chiuse per la squalifica del campo rimediata due giorni prima in gara-1 dei quarti di finale, e che ha costretto la Sidigas al campo neutro di Pistoia alla prima di campionato contro Cantù. Alle 18 e 30 (diretta su Eurosposr Player) ci sarà quindi la prima partita ufficiale di D’Ercole e compagni davanti ai propri tifosi.

Ad attendere la Sidigas ci sarà la Segafredo Bologna allenata da Pino Sacripanti che ritorna ad Avellino in veste di ex, dopo aver guidato i biancoverdi per tre stagioni. I due allenatori dovranno fare a meno di alcuni uomini, perché la Sidigas non avrà disponibili Campani e Campogrande, mentre la Segafredo non potrà schierare il capitano Qvale.

La partita viene presentata così da coach Vucinic nella consueta conferenza stampa: “Nonostante la buona performance in Germania, siamo ancora in fase di reazione dall’ultima sconfitta rimediata contro Cremona. Non siamo contenti di come abbiamo perso la partita e, come ho detto, dobbiamo rifarci della sconfitta. Dobbiamo migliorare alcuni aspetti del nostro gioco. Abbiamo fatto dei passi avanti a Ludwigsburg ma dobbiamo trattare le due competizioni separatamente: la Serie A è molto importante per noi e perdere a Cremona, con la partita praticamente già in pugno, non ci è piaciuto per niente. Domenica affronteremo la Virtus Bologna, una squadra forte, costruita per essere competitiva e per finire tra le prime posizioni in classifica. Fanno molto affidamento sul pick and roll e sui giochi in post alto, non facili da contenere a causa della loro grande fisicità: sarà decisamente una sfida velocità contro fisicità e credo che la decideranno l’impegno e le individualità dei singoli. Siamo contenti di giocare finalmente davanti al nostro pubblico: come ho detto al termine del match contro Ludwigsburg, sono onorato del fatto che i nostri supporters viaggino e ci seguano praticamente ovunque. Campani e Campogrande non sono ancora pronti per giocare: speriamo di riuscire ad averli a disposizione per il prossimo week-end. Gli infortuni fanno parte del gioco: è una situazione che ovviamente non ci fa piacere, ma che dobbiamo accettare per quella che è. A Cremona probabilmente abbiamo impiegato Caleb Green per troppi minuti e, con Nichols che sfortunatamente è uscito per cinque falli e che solitamente ricopre anche lo spot di ‘quattro’, siamo andati in difficoltà. Spizzichini però ci ha dato un grande contributo in termini di minutaggio in Germania e ci aspettiamo possa fare lo stesso in futuro. Quando Campani e Campogrande saranno nuovamente a nostra disposizione, avremo più opzioni e più soluzioni, ma non credo che fino ad ora la stanchezza sia una delle cause della nostra sconfitta”.

Dal sito della Virtus Bologna arrivano le dichiarazioni di Sacripanti: Ad Avellino ci aspetta una partita di livello altissimo, e in campo ci saranno giocatori che fino alla passata stagione non si vedevano in Italia. La Sidigas ha tenuto giocatori solidi, uomini che conosco bene come N’Diaye, Filloy, D’Ercole. E’ un campo difficile, il pubblico si fa sentire molto e c’è tanta attesa. Andiamo ad Avellino senza Brian Qvale, il nostro capitano (il reparto lunghi sarà rinfoltito da Gora Camara, ndr). Lo ha fermato una contrattura muscolare, che all’inizio ci sembrava una cosa molto banale. Non partirà, preferiamo che recuperi con gradualità. Sarà un’assenza, ma andiamo a giocare una partita di mentalità e non cerchiamo alibi. Per me sarà una partita particolare, non lo nascondo. Contro una squadra e un club a cui sono affezionato, e davanti ad un pubblico che mi ha dato tanto, Non sempre è facile scindere il lavoro dagli affetti, e io amo vivere la realtà in cui sto lavorando. Dalla palla a due, comunque, sarà partita e ci concentreremo tutti su quella. Abbiamo incontrato la Sidigas in prestagione, e qualche indicazione l’abbiamo avuta. E’ una squadra costante nella sua pallacanestro, viaggia col 65 per cento da due e il 40 da tre, Per il tipo di gioco che fa, 12 perse a gara non sono tante. E ha individualità che possono risolvere la partita. Giocatori veri: l’anno scorso uno come Norris Cole in Italia non l’ho visto. Nella mia prima stagione ad Avellino, a Natale ero a rischio taglio, poi inanellammo 15 successi in fila. Abbiamo giocato tre finali, portato più di quattromila avellinesi al Forum per quella di Coppa contro Milano. Il rimpianto? Non aver mai alzato un trofeo, perché tutte e tre le volte abbiamo trovato squadre che hanno fatto un po’ meglio di noi. Ma è indubbio che abbiamo fatto un bel percorso”.

 

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