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    03/07/2020

Champions League, De Gennaro: «A Murcia per dare continuità alla nostra pallacanestro»

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Nicola De GennaroAVELLINO - La Sidigas Scandone Avellino si tuffa nuovamente nell’avventura della Fiba Champions League e si appresta ad affrontare l’Ucam Murcia, nella quarta giornata della coppa. Gli spagnoli sono a punteggio pieno come gli avellinesi che cercano l’impresa per restare solitari in vetta alla classifica del girone A e mettere una serie ipoteca sul passaggio alla fase successiva. Come detto, anche gli spagnoli sono imbattuti, avendo vinto le tre gare fin qui disputate contro il Le Mans Sarthe (74/62) ed il Ventspils in casa (91/85) e contro il Nizhny Novgorod in trasferta (51/72). Le cose vanno male, invece, in campionato, con il Murcia che ha una sola vittoria all’attivo e quattro sconfitte, l’ultima in casa contro Manresa. Il match è in programma alle 20 e 30 di domani al Palacio de los Deportes di Murcia, con direzione di gara affidata al greco Poursanidis, all’ucraino Zashchuk ed al francese Bissuel. La partita fra la Sidigas ed il Murcia sarà trasmessa da Eurosport Player, da Rai Sport e dal sito della Fiba (www.livebasketball.tv).

La presentazione del match è affidata all’assistant coach Gianluca De Gennaro: “Murcia è una squadra ben allenata e che gioca un’ottima pallacanestro: in Champions sta andando molto bene, visto che ha vinto quattro partite su cinque (3/3 in Regular Season e 1/2 nel Q-Round). In campionato, invece, ha vinto un solo match, ma non dovremo sottovalutare il fattore campo. Dal canto nostro dovremo disputare una partita solida in difesa, come abbiamo fatto benissimo nella scorsa giornata di Serie A a Brescia, grazie al lavoro che svolgiamo quotidianamente e che pian piano sta emergendo. In Champions, infatti, Murcia segna 77 punti e riesce a strappare 12 rimbalzi offensivi di media a partita, per cui sarà sicuramente l’aspetto difensivo l’arma in più di domani: cercheremo di non subire tanti rimbalzi offensivi e di tenere i nostri avversari al di sotto dei 75 punti. Particolare attenzione nei riguardi di Doyle, che è il loro miglior realizzatore con 15 punti di media, Kloof, playmaker con capacità sia di attaccare il ferro che di tirare dall’arco dei tre punti, ed Askia Booker, l’altra guardia da tenere sotto controllo. Il loro coach ha la capacità di cambiare spesso, dato che può giocare sia con quintetti piccoli che grossi vista l’atipicità dei loro lunghi: basti pensare a Delia, Soko, Tumba e Cate, tutti giocatori ‘bidimensionali’, che possono giocare benissimo sia vicino che lontano dal canestro. Hanno inoltre molti giochi per il post basso: dovremo quindi stare attenti ai lunghi ed aiutarci in caso di difficoltà, ma soprattutto dovremo cercare di rubare quanti più rimbalzi offensivi possibili, per cui il tagliafuori, sia individuale che di squadra, dovrà essere la nostra arma in più. In attacco dovremo continuare ad esprimere la nostra pallacanestro, indifferentemente dai quintetti che il coach avversario schiererà in campo”.

 

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