www.giornalelirpinia.it

    19/07/2019

Basket e calcio in crisi, estate da incubo per lo sport avellinese

E-mail Stampa PDF

Gianandrea De CesareAVELLINO – Estate da incubo per lo sport avellinese che sta vivendo una crisi difficile da superare per i suoi due club maggiori, la Scandone e l’Avellino calcio. Il peccato originale è quello di avere affidato i due club più importanti della città ad una sola proprietà perché la crisi della Sidigas ha oggi effetti su calcio e basket. Le due società sono in vendita, almeno questo è quanto viene riferito, perché non c’è stata ancora nessuna uscita ufficiale da parte di Gianandrea De Cesare, che ha incontrato solo una delegazione della Curva Sud ed una degli Original Fans. Alle due rappresentative del tifo sono state affidate le intenzioni del patron dei due club, e cioè quelle di cederli entrambi ad un solo soggetto in grado di assicurare la prosecuzione delle attività.

Difficile che si possano trovare imprenditori intenzionati a farsi carico del doppio impegno, con il calcio decisamente favorito a proseguire senza problemi, sia per l’appeal dello sport che per il minor impegno economico richiesto. De Cesare avrebbe detto che, in caso non si trovassero investitori per entrambi i club, sarebbe stato disponibile a proseguire in prima persona, seppure con budget ridotti, senza peraltro dare una indicazione degli importi.

Il tutto ha origine da un’istanza di fallimento effettuata contro l’azienda del gas, in discussione in tribunale il prossimo 12 luglio, e che avrebbe indotto De Cesare ad assumere la decisione di disimpegnarsi. In assenza di comunicazioni ufficiali, bisogna prendere con il beneficio di inventario anche la volontà di cessione della Scandone a costo zero, e con assunzione in capo alla Sidigas sia dei debiti che dei crediti al 30 giugno. Insomma, chi dovesse subentrare, si potrebbe trovare a dover gestire un club senza pendenze, dovendosi occupare così solo della gestione a partire dal prossimo campionato, assumendo gli impegni per i contratti in essere e quelli sottoscritti quest’anno.

Ma si troverà qualcuno disponibile? L’isolamento di De Cesare nella sua conduzione rende certamente più difficile trovare gente disposta ad avvicinarsi al basket per la sua gestione. E cosa accadrà in caso di mancata risposta positiva? Si parla di autoretrocessione in Legadue, o addirittura in serie B, uno o due passi indietro che sarebbero comunque più graditi della completa sparizione dalla scena cestistica della Scandone che, quasi certamente, non potrà disputare la sua ventesima stagione nella massima serie.

Incaricato del passaggio di mano sarà Claudio Mauriello, nominato presidente della Scandone solo pochi giorni fa, anche se non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale da parte della società, né ci sono state dichiarazioni da parte sua. Nelle prossime ore ci potrà essere maggiore chiarezza su un futuro che appare comunque a tinte molto fosche.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com