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    20/08/2019

La Scandone ammessa in serie B. La nota degli Original Fans

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Basket4_calendario17.jpgAVELLINO – La Federazione Italiana Pallacanestro, su indicazione della Com. Tec., ha ufficialmente escluso dalla serie A la Sidigas Avellino. La notizia non fa certamente sensazione, perché ormai lo si sapeva già da qualche giorno che diciannove anni di serie A e tre di serie A/2 sarebbero finiti nel libro dei ricordi, di quelli belli, con la speranza che un domani si possa ritornare ai fasti del passato. Per il momento la realtà è che la Scandone ha ottenuto l’accesso alla serie B, ed il ripescaggio della Juve Caserta in serie A/2 la collocherà nel girone D e non in quello A come si era ipotizzato nei giorni scorsi.

Messo il primo tassello del nuovo mosaico, ora bisognerà ricostruire tutto il resto perché mancano staff tecnico e giocatori, e non è nemmeno chiaro chi porterà avanti la nuova società. La Sidigas per il momento ha i conti bloccati, De Cesare non è più gradito ai tifosi, come si può capire leggendo il comunicato che gli Original Fans hanno diffuso in mattinata. Un comunicato che invita anche a farsi avanti tutti quelli che hanno a cuore le sorti della Scandone 1948.

“Se permettete ora parliamo noi. In queste settimane di grande apprensione e angoscia per tutti i tifosi dell’Avellino sportiva, noi come è nel nostro stile, ci siamo messi a “lavoro” e abbiamo percorso tutte le strade per far sì che quello che poteva accadere non accadesse. Quando tutti dormivano sogni tranquilli noi eravamo già in pre-allarme. Era da poco finito il campionato ed eravamo già a Napoli a chiedere chiarimenti. Poco dopo, non contenti, abbiamo deciso di andare a fondo riuscendo a far uscire tutta questa merda. Partiamo da lunedì scorso e dalla nostra assenza alla conferenza stampa del sindaco; la motivazione è semplicissima: vista l’ormai abituale assenza del proprietario delle società sportive, non avevamo interlocutori. Il sindaco Festa con noi è stato sempre disponibile al dialogo mentre invece l’avv. Mauriello non ci rappresenta perché non è il presidente della nostra Scandone. Al momento è solo un burattino che non ha dimostrato il minimo attaccamento a questo colori. Abbiamo provato in tutti i modi a far qualcosa e non dietro ad un pc, ma come sempre mettendoci la faccia, bussando a tante porte di amici, nemici, conoscenti e sconosciuti ed alla fine abbiamo capito che il basket in tanti lo vogliono morto, ma è anche vero che qualcuno insieme a noi ci crede ancora. È arrivato il momento che colui che negli ultimi anni ci ha portato ai vertici del massimo campionato, e che tutti e ribadiamo tutti hanno osannato, dopo averci fatto autoretrocedere e dopo non aver iscritto la Scandone né in A1 né in A2 e neanche in B (perché ricordiamo che non ha fatto nulla per iscriverla ad alcun campionato) si faccia da parte, deve andarsene o se preferite non metta più piede ad Avellino, non deve più mettere mani e bocca nella scandone. i danni ormai sono troppi e tanti, ma soprattutto se è un uomo di parola lasci la società pulita come ha sempre detto e promesso.

Per noi gente d’onore la stretta di mano ha ancora un valore, per lei ingegnere? Ci teniamo a dedicare anche due righe a tutte quelle persone che in queste settimane ci hanno criticato per la nostra assenza, dai semplici tifosi passando ai leoni da tastiera e arrivando ai grandi giornalisti: ad oggi gli unici che possono dire qualcosa contro il sig. De Cesare siamo noi perché siamo gli unici, che sempre nel nostro stile, lo abbiamo contestato ed osannato, siamo gli unici ad aver avuto un rapporto limpido senza altri fini se non voler il bene della nostra amata Scandone e siamo gli unici che non abbiamo mai avuto timore di dire la nostra senza troppi giri di parole e lo abbiamo fatto sempre guardandolo negli occhi. Siamo gli unici che possono dire che si è comportato come un vile.

Inoltre, ci preme ribadire un altro concetto a tutti quelli che in queste settimane hanno provato in tutti i modi a metterci contro i nostri “dirimpettai”: per noi Avellino è una sola, c’è chi ha la passione per il calcio, chi per il basket e chi per entrambe, ma i colori e il sangue sono solo il bianco e il verde. Per noi, soprattutto in questo periodo, non esiste il basket e il calcio, oggi più che mai combattiamo una sola battaglia contro chi vuole il male di Avellino.

Ci dispiace, ma chi voleva vederci divisi o uno contro l’altro deve farsene una ragione perché in questa città siamo tutti figli di una sola fede! Dopo queste legittime precisazioni è doveroso ringraziare chi insieme a noi ha provato a tener in vita questa fantastica creatura. Un grazie al sindaco Festa, un grazie a tutta la Curva Sud dell’Avellino calcio, un grazie ai nostri fratelli di Venezia e tutte le tifoserie che ci hanno manifestato solidarietà, un grazie a tutti i nostri compagni di curva e i “normali tifosi” che ci sono stati vicino. Un grande grazie anche a tutti quelli che hanno sempre preferito stare al computer piuttosto che “scendere per strada” o essere presenti alle Universiadi con noi; un grande grazie a tutti quelli che pensano che ci siamo accontentati e che la serie b ci andasse bene.

Ormai da queste parti siamo abituati a lottare sempre e anche questa volta lo faremo senza timore di niente e di nessuno. Sembra che la Scandone sia solo ferita, ma non morta, e ora più che mai c’è bisogno di tutti, dai noi tifosi ai piccoli e grandi imprenditori. Ora è il momento di rialzarci senza fare chiacchiere e senza polemiche, ora dobbiamo dimostrare tutti quanto amiamo la nostra fantastica creatura. Non facciamo morire la S.S.F. Scandone 1948! Direttivo Original Fans 1999 Avellino”.

 

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