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    10/07/2020

De Gennaro: «Dobbiamo giocare alla morte fino alla fine per centrare la salvezza»

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Gianluca De GennaroAVELLINO – “Abbiamo cinque partite in casa che dobbiamo necessariamente provare a vincere, perché abbiamo le carte in regola per farlo, e magari provare anche a piazzare un colpaccio fuori casa, anche se affronteremo Matera e Bisceglie, per noi abbastanza proibitive, e Cassino, che nel girone di ritorno ha cambiato totalmente volto. Ma noi dobbiamo giocare alla morte fino alla fine, credendoci, perché tutto sommato riusciamo sempre a stare in partita, ma ci penalizzano i dettagli, che dobbiamo limare. Non so ancora se Ondo Mengue sarà della partita, perché è convocato dalla Guinea Equatoriale per disputare tre partite consecutive da oggi a domenica, ma qualora vincessero le prime due e la terza fosse ininfluente per il passaggio del turno, potrebbe chiedere il permesso per lasciare il raduno e tornare da noi. Altrimenti ci adegueremo”.

Così coach Gianluca De Gennaro alla vigilia della gara contro la Geko Psa Sant'Antimo, la prima di due partite interne consecutive (domenica 1 marzo  arriva Nardò)  che la Scandone dovrà affrontare nella fase più delicata di questo campionato.

“La società continua a chiedermi ciò che mi ha chiesto dall'inizio: salvare la serie B. E in quest'ottica ha fatto quest'ulteriore sforzo, intervenendo sul mercato. Ora sta a noi dare il massimo e riuscirci. Marchetti ha già fatto capire che può darci una grossa mano, ma sono convinto dello stesso anche rispetto a Stanzani e Dilas, nei loro rispettivi ruoli. Stanno accusando dei piccoli problemi muscolari dovuti al cambio dei carichi di lavoro, ma credo si tratti di piccolezze e mi auguro di poterli avere al 100% domenica”.

E ancora: “Non ho ascoltato le parole del sindaco, ma non credo affatto volesse mancare di rispetto alle altre società di pallacanestro della città e della provincia che, come noi, contribuiscono a portare in giro il nome di Avellino e dell'Irpinia. Semplicemente la Scandone è la società più gloriosa, che ci ha fatto vedere il basket ad altissimi livelli, ed è normale avere per lei un occhio di riguardo. Ho letto anche io dalla stampa di quest'iniziativa di qualche imprenditore, ma, anche se non ho ben capito quali siano le intenzioni, non posso che essere contento del fatto che ci siano persone che vogliano investire nel basket ad Avellino. Quello che mi auguro, per il futuro, è che si possa lavorare tutti in un'unica direzione, convogliando le forze per un'unica grande società che possa far bene”.

 

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