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    31/10/2020

Basket nel limbo. La Scandone riparte con De Gennaro?

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Gianluca De GennaroAVELLINO – Il basket al tempo del Covid-19 può essere racchiuso in una sola parola: incertezza. E’ infatti l’incertezza la padrona dell’estate 2020, perché non si conosce nulla del futuro della pallacanestro a nessun livello. Non si conosce ancora il numero delle squadre della massima serie, di quelle della Legadue e, ovviamente, nemmeno quelle della serie B. L’organizzazione dei vari campionati non può prescindere dal sapere quante saranno le società pronte ad affrontare i rispettivi tornei, perché anche la massima serie ha fatto registrare la defezione di Pistoia, che ha scelto il riposizionamento in Legadue, e ci sono molti dubbi per almeno altri due club.

Una situazione che non può non avere ripercussioni sui campionati inferiori. Anche perché molte società speravano in interventi governativi per agevolare le sponsorizzazioni, interventi che al momento non sono arrivati. Ci sono poi le altre situazioni legate al Covid-19, i protocolli da seguire per atleti e staff per gli allenamenti, il planning della stagione, la possibilità di giocare con la presenza del pubblico, che per alcune società rappresenta una buona fetta di incassi da investire sul mercato. Nessun club sfugge a queste logiche, e programmare la prossima stagione appare piuttosto arduo.

Nel caso della Scandone, poi, si aggiungono anche le problematiche legate alla proprietà Sidigas, ai debiti pregressi ed ai lodi ancora da onorare, ma anche quelle legate alle autorizzazioni ad operare che dovranno arrivare dai professionisti scelti dal Tribunale di Avellino per gestire le società del gruppo facente capo a De Cesare. Ed allora non possiamo far altro che riferire voci che dovranno poi trovare conferma nei fatti. Nonostante qualche piccola scaramuccia, la guida tecnica dovrebbe rimanere nelle mani di Gianluca De Gennaro, al quale spetterà anche il compito di formare il nuovo roster. Un roster che dovrebbe essere rinnovato quasi interamente, con il solo Marzaioli che ha qualche tenue chance di vestire ancora la casacca biancoverde. In casa Scandone si spera di poter partire quanto prima con la campagna acquisti della nuova stagione, che potrebbe avere come perni centrali i due avellinesi Salvatore Parlato e Giampaolo Riccio, che in passato hanno fatto già parte della formazione irpina nel massimo campionato.

Le regole dovrebbero essere invariate, con la possibilità di schierare sette giocatori senior e cinque under, e la Scandone non potrà sbagliare le sue scelte, perché il campionato sarà certamente più insidioso, sia per i punti di penalizzazione, che per la presenza di società agguerrite, che stanno già operando sul mercato, senza conoscere le regole della nuova stagione. Ma sarà necessario soprattutto dotarsi di un assetto societario diverso, con maggiore partecipazione alla vita della squadra e con maggiori competenze. A tal proposito è circolato il nome di Sergio Mastroianni come possibile dirigente, una presenza che arricchirebbe notevolmente sia l’aspetto dirigenziale che quello tecnico.

In città c’è poi la questione relativa alla Pallacanestro Avellino, la neonata società che è alla disperata ricerca di un titolo di serie A/2, con Luca Dalmonte in preallarme per sedere nuovamente sulla panchina avellinese. Andato a vuoto il tentativo con Roseto, che ha ceduto il titolo alla Stella Azzurra Roma, ed ottenuto risposte negative anche da altre società, si è ora in attesa di risposta definitiva da parte di Biella. In casa piemontese ci sono molti problemi di natura economica, e le speranze di salvare la categoria è tutta nelle sapienti mani di Marco Atripaldi. La campagna abbonamenti lanciata in grande anticipo ha fatto registrare oltre 400 adesioni, ma la risposta del territorio anche in termini di sponsorizzazioni, sembrerebbe aver indotto i soci della Pallacanestro Biella ad andare avanti. Almeno questo è l’orientamento dopo l’ennesima riunione dei soci del club piemontese, tenutasi giovedì sera. Ed allora bisognerà capire se la neonata società avrà altre cartucce da sparare, o dovrà ripiegare sulla sola attività giovanile.

Per chiudere la carrellata sul basket avellinese, occupiamoci del Basket Club Irpinia, che stava facendo bene prima dell’interruzione del campionato di serie C Gold dovuta alla pandemia. Per la società cara al presidente Cardillo si prospetta una stagione diversa da quella precedente, dove alcuni senior come Linton Johnson erano il perno della squadra. Quest’anno il Basket Club dovrebbe allestire un roster formato da soli giovani, provenienti da varie parti, anche al di fuori dei confini nazionali. Cambierà anche la guida tecnica, con Marzullo che si è accasato a Benevento.

 

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