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    18/04/2021

La Scandone ce la mette tutta ma non ce la fa, passa Molfetta

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Basket6_scand_molfe.jpgAVELLINO – La Scandone Avellino prova a resistere ma alla fine la Pavimaro Molfetta s’impone al Paladelmauro con il risultato di 69-80 nella terza giornata della fase a orologio del campionato  di Lnp, serie B, girone D. Prossima gara in trasferta l’11 aprile contro Monopoli. Prima del fischio d’inizio c’è stato un minuto di raccoglimento in ricordo di Antonio Melchionda, recentemente scomparso per Covid insieme con la consorte.  In aggiornamento…

La Scandone Avellino fallisce il bis dopo il successo in campo esterno a Reggio Calabria e deve cedere il passo alla Pavimaro Molfetta che si impone per 69 a 80. Fortunatamente anche le dirette concorrenti per la salvezza hanno perso i loro incontri, ma hanno lottato fino alla fine, come testimoniano i risultati finali. Reggio Calabria ha perso per 68 a 65 a Rieti, Catanzaro per 75 a 71 a Formia, e Monopoli per 87 a 81 a Sant’Antimo. Ed è così che, quando mancano ancora cinque gare al termine della fase ad orologio, la classifica dal basso è questa: Monopoli e Scandone 6 punti, Catanzaro e Reggio Calabria 8, Pozzuoli 10. Insomma c’è ancora speranza di riuscire a salvarsi attraverso i play-out, ma sarà necessario espugnare il campo del Monopoli il prossimo 11 aprile, quando riprenderà il campionato dopo la sosta pasquale.

Ci saranno dunque quindici giorni a disposizione di coach Robustelli e dei suoi ragazzi per lavorare nel tentativo di limitare gli errori che alla fine determinano le sconfitte. Anche contro Molfetta, infatti, l’approccio è stato troppo soft, concedendo agli avversari un parziale di 0 a 10 che alla fine si è rivelato decisivo. Per non dimenticare i tanti, troppi errori commessi in fase d’attacco, con la palla troppo ferma, con idee confuse e con iniziative personali che non portano frutti. Insomma, dopo il successo di Reggio Calabria, si è ritornati all’antico.

E qualcosa ce l’hanno messo anche i due arbitri, che hanno penalizzato oltremodo la difesa della Scandone, consentendo invece i tanti contatti nell’area avversaria. Sono stati infatti 30 i falli attribuiti a Riccio e compagni, contro i 23 dei pugliesi, falli che hanno fruttato 29 liberi per gli ospiti e solo 19 per gli irpini. Ma non è solo il numero dei falli, ma quando è stato raggiunto il bonus. La Scandone c’è arrivata al 5’, al 3’, al 6’ ed al 4’ delle quattro frazioni di gioco, mentre Molfetta non ha raggiunto il bonus, nei primi 10’, mentre nei quarti successivi c’è arrivata al 6’, al 10’ (cercando il fallo sistematico per impedire alla Scandone di andare a canestro n.d.r.) ed al 6’. Da questi numeri si comprende che i biancoverdi non hanno potuto difendere come avrebbero voluto.  Ma, a parte il “fattore esterno”, la Scandone deve anche recriminare sui propri errori, i soliti errori. Il match è infatti partito con lo 0 a 10 del 3’, parziale che è diventato di 2 a 14 al 5’ e di 6 a 19 al 7’, con la reazione nei minuti finali che ha mandato le squadre al primo intervallo sul 13 a 20. La Scandone completa la rimonta ad inizio di seconda frazione, quando Monina porta i suoi sul 22 a 23, fallendo il libero aggiuntivo che avrebbe rappresentato l’aggancio. Gli ospiti allungano nuovamente, ma al 18’ siamo ancora sul 30 a 32, mentre all’intervallo lungo sono solo quattro le lunghezze di distanza (35/39). Nel terzo periodo si va avanti con i pugliesi ad allungare e gli irpini a ricucire gli strappi, con il tabellone che al 28’ riporta il punteggio di 46 a 50, Nel finale di terza frazione Molfetta allunga nuovamente chiudendo avanti sul 48 a 55. Calisi realizza tre triple in fila ed un canestro per i suoi 11 punti consecutivi che valgono il 56 a 66 del 35, cona la Scandone che ha un altro scatto d’orgoglio per portarsi sul 63 a 68 del 38’. Nei due minuti finali Molfetta sbaglia poco, e sfrutta i tiri dalla lunetta per piazzare l’allungo decisivo, chiudendo il match sul 69 a 80.

Così coach Robustelli al termine della gara: “Siamo a commentare una sconfitta in una partita importante e che fa male alla nostra classifica. Paghiamo un approccio sbagliato e troppo morbido perché quando parti 10 a 2 diventa difficile da gestire soprattutto con rotazioni piuttosto corte. Quando devi provare sempre a rincorrere. Siamo stati bravi ad un certo punto nella ripresa, ma non siamo mai stati capaci di fare quel passo in più per mettere la testa avanti. Questo ci è costata tanta energia ed alla fine penso che il problema principale sia stato in attacco, perché in difesa abbiamo provato ad alzare l’energia, ed i tanti falli ne sono lo specchio. Però in attacco abbiamo faticato sbagliando anche tiri facili. Abbiamo necessità di muovere di più la palla e cercare di tenerci coinvolti tutti e farci trovare pronti. Sicuramente dobbiamo limitare gli errori. Sappiamo che non è ancora finita, dobbiamo essere bravi a rialzare la testa subito. Adesso abbiamo la settimana di riposo per chiarirci le idee e dobbiamo farci trovare pronti per lo scontro diretto di Monopoli”.

Il tabellino dell’incontro:

SCANDONE AVELLINO - PAVIMARO MOLFETTA 69 - 80

Scandone: Costa 5, Marra 19, Genovese n.e. Sousa 7, Ani 14, Riccio 11, Monina 8, Mazzarese 2, Scianguetta n.e. De Blasi n.e. Mraovic, Trapani 4. All. Robustelli.

Pavimaro: Sasso n.e. Caniglia n.e. Mazic 13, De Ninno n.e. Azzolini, Bini 13, Dall'Uomo 9, Visentin 21, Calisi 16, Serino 2, Mezzina n.e. Gambarota 6. All. Carolillo.

Arbitri: Settepanella e De Ascentiis.

Note: parziali 13/20 - 35/39 - 48/55. Usciti per 5 falli: Riccio e Ani. Tiri liberi: Scandone 12/19, Pavimaro 18/29.

 

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