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    17/12/2017

Una vita per il tennis/De Feo, premiato dal Coni il Pietrangeli dell’Irpinia

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Da sx: Florindo D'Onofrio, Gabriele Acocella, Massimo Roca, Mario Matarazzo, Nicola Pietrangeli, Claudio De Feo, Gerardo Capaldo, Gerardo Festa, Sergio MinocchiaAVELLINO – Nell'ambito della tradizionale manifestazione che organizza il Coni del prof. Giuseppe Saviano per premiare i migliori atleti irpini del 2017, quest'anno in collaborazione con la Fit (Federrazione italiana tennis) di Angelo Imbimbo verrà  assegnato un riconoscimento alla carriera al maestro Claudio De Feo, una vita per il tennis. L'evento si svolgerà domani presso la sala blu dell'ex carcere borbonico, in via Alfredo De Marsico, con inizio alle ore17.00.

Claudio De Feo, nato ad Avellino il 22 febbraio 1945, ha cominciato a giocare a tennis all'età di 5 anni sul campo in asfalto di proprietà della famiglia nella casa di San Tommaso, una sorta di "Giardino dei Finzi Contini" avellinese. Si mise subito in luce quando frequentò il primo corso del maestro Valentino Taroni, sulla terra rossa della ex Gil, il complesso attiguo alla villa comunale all'epoca l'unico circolo tennistico della città.

A soli 14 anni partecipò ai campionati nazionali under 16 di doppio;  in coppia con Gaetano Di Maso, che poi  sarebbe diventato Davisman e protagonista di tornei come Wimbledon e Rolland Garros, si aggiudicò il prestigioso titolo facendosi notare a livello nazionale. Più volte convocato presso i centri federali di Pievepelago e di Faia della Paganella continuò la vita agonistica fino alle convocazioni per la rappresentativa italiana under 18. Osteggiato dalla famiglia - il padre era il severo preside del liceo classico Pietro Colletta - Claudio  fu costretto, nonostante qualità tecniche da competizioni di livello superiore, a ripiegare su una carriera in ambito regionale per poter continuare gli studi e per affermarsi come broker assicurativo.  In  Campania si è aggiudicato varie volte i campionati regionali in singolo ed in doppio con compagni come  Attila Virag e Domenico Santonastaso. Accanto alle competizioni  sportive  si è impegnato nella promozione di  una scuola di tennis (il team De Feo), frequentata da centinaia di allievi,  formando il meglio della gioventù irpina.

Il tennis di Claudio De Feo, per tutti il Maestro, potrebbe essere illustrato nel manuale ideale del tennista. Colpi  sempre in stile, al tempo stesso  classici e potenti, spiccata sensibilità nel tocco, sul modello dei suoi idoli giovanili Nicola Pietrangeli e Rod Laver. Agonisticamente avrebbe potuto fare di più se si fosse allontanato dall'amata Avellino  e se l'avessero  sempre accompagnato una tenuta atletica ed una determinazione  caratteriale pari alla sua  indiscutibile classe.

Ancora oggi,  a 73 anni , il Maestro De Feo, nelle partite di doppio con gli amici più giovani, si esibisce in colpi da antologia che fanno rimpiangere l'epoca di un  tennis che non c'è più, quello dei gesti nobili e dei completi bianchi.

 

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