MOSCHIANO – S’era scelto un bel pezzo di terreno demaniale in località Santa Cristina di Moschiano, un piccolo centro del Vallo di Lauro immerso nel verde, e di tanto in tanto si recava a controllare la piccola coltivazione provvedendo ad innaffiare con cura le piante di canapa indiana che, complice il caldo di questo periodo dell’anno, avevano ormai raggiunto il loro massimo sviluppo, con una rigogliosità che le aveva portato a sfiorare il metro d’altezza.
Ma chi si prendeva cura di quelle piante in un terreno di proprietà del demanio? Ad accertarlo, dopo una serie di meticolosi appostamenti, sono stati gli uomini della Guardia di finanza della tenenza di Baiano che, nella serata dell’altro ieri, hanno sorpreso sul posto un giovane che si adoperava per innaffiare le piante. Subito accerchiato, il giovane, S.M., di 21 anni, di Moschiano, veniva tratto in arresto dai finanzieri al comando del maresciallo aiutante Marcello Daniele che provvedevano anche ad estirpare le cinque piante di canapa indiana trovate in loco e a porle sotto sequestro.
Le indagini proseguivano con una perquisizione presso l’abitazione del ventunenne dove venivano rinvenute altre 10 piante di canapa indiana e circa 7 chilogrammi di una miscela di semi di canapa presumibilmente destinati alla semina.
Su disposizione dei magistrati della Procura della Repubblica di Avellino il giovane veniva sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del processo per direttissima per le ipotesi di reato di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti di cui all’articolo 73 del Dpr. 309 del 1990.




