www.giornalelirpinia.it

    27/10/2026

Carife, una piazza in onore di Paolo Salvatore

E-mail Stampa PDF

Una veduta di CarifeCARIFE – Con una cerimonia ufficiale, in programma domani alle 11.00 a Carife, lo spiazzo che oggi si chiama “Largo Grangia, tra la Statale 91 e via Stefano Melina, sarà intitolato a Paolo Salvatore, un illustre carifano che, con orgoglio, era solito definirsi “carifensis purus”.

Paolo Salvatore, appartenente ad una famiglia che figura nei libri parrocchiali fin dal 1607, si legge in una biografia pubblicata a firma di Vincenzo Salvatore sulla rivista Vicum nel dicembre 1983, era nato a Carife il 23 luglio del 1869. Ottenuta, con brillante esito, la licenza liceale, si iscrisse alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Napoli dove conseguì, alla fine del sesto anno, la laurea con eccellente votazione ed il plauso della commissione esaminatrice. Appena laureato, partecipò ad un concorso a quattro posti di tenente medico nella Marina militare, che vinse. Fu subito imbarcato su diverse navi (tra le quali la “Governolo”,  la “Monzambano” ed altre) e partecipò ad operazioni di guerra sia nelle ex colonie italiane dell’Eritrea e della Somalia che nell’isola di Creta.

Nel 1899, dopo la morte di un suo zio, vescovo di Gravina, a cui già è stato intitolata la piazzetta antistante il municipio, si dimise dalla Marina per curare gli interessi familiari. Nel 1900 sposò la gentildonna Francesca Gargano di Morra De Sanctis dalla quale ebbe tre figli. In questo periodo si dedicò anche alla cosa pubblica iniziando il rimboschimento delle colline sovrastanti Carife ed avviò a soluzione il problema dell’acqua potabile, che venne captata, sia pure in quantità esigua, ed addotta alle “Fontanelle” dove ancora oggi c’è traccia all’entrata Nord-occidentale del paese.

Nel 1906 partecipò al concorso di primario dell’ospedale civile di Acquapendente, in provincia di Viterbo, ed ivi profuse le sue doti di valente clinico ed abile chirurgo. Allo scoppio della guerra italo-turca, nel 1911, venne richiamato ed assegnato all’aspedale della Marina militare di Napoli. Successivamente, all’inizio del primo conflitto mondiale, fu trasferito all’ospedale militare della Marina di Venezia. Fu congedato definitivamente nel 1919 e tornò a Carife dove svolse con grande prestigio l’attività di medico e ricoprì per molti anni l’incarico di giudice conciliatore. Cessata l’attività negli anni Cinquanta poté finalmente dedicarsi agli studi preferiti di storia e cronache del suo amatissimo paese.

Gli studi si tradussero nelle pregevoli pubblicazioni “La via Appia attraverso l’Alta Irpinia” e “Appunti di storia di Carife”, i cui originali sono custoditi nella biblioteca provinciale di Avellino. Di grande interesse è anche la sua “Raccolta di termini dialettali carifani”. Morì a Carife il 22 gennaio del 1960 all’età di 90 anni.

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com