ROCCA SAN FELICE – Nel mese di agosto, l’archeologia si dà appuntamento a Rocca San Felice nel cui territorio si trova la famosa valle d’Amsanto di cui parla Virgilio nel libro VII dell’Eneide (vv. 563-570).
Sarà una giornata culturale che riporterà l’attenzione sulla Mefite e su coloro che l’hanno studiata. L’incontro, ancora in fase di organizzazione, assicurerà al Comune di Rocca la donazione dello scritto originale “De Mephiti et Vallibus Anxancti” pubblicato in Napoli nel 1873 e il “De Sardaghata Famesiana, dissertatio di V.M.Santoli”.
Nella stessa occasione sarà ricordato l’archeologo Werner Johannowsky, lo studioso che ha contribuito fortemente alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio archeologico in Irpinia. La giornata di studio, con molta probabilità, si terrà il 23 agosto e prevede un ricchissimo programma.
Sul tema “La ricerca archeologica e le prospettive di sviluppo” curato dalla Soprintendenza ai Beni archeologici delle province di Avellino, Benevento e Salerno, sono previsti gli interventi di Gabriella Colucci Pescatore e Ida Gennarelli.
A parlare della “dissertatio ” di Vincenzo Maria Santoli sarà Stanislao Scapati, mentre del “Culto di Santa Felicita martire e dei figli” si occuperà l’organizzatore del convegno Giovanni Orsogna. Per l’occasione saranno proiettati dei documentari sulla Mefite e sulla Valle di Ansanto e Philippe Daverio rileggerà gli Xoanon di Mefite.
A chiusura della giornata sarà inaugurata la sala Vincenzo Maria Santoli del museo Gambino. L’occasione sarà buona per rilanciare il discorso sul turismo in Irpinia e sulla valorizzazione dei luoghi che rappresentano, in maniera più diretta, la memoria storica della civiltà che ha attraversato questa terra.




