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    28/10/2026

Nel nome del principe dei musici il gemellaggio tra Venosa e Gesualdo

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Il castello di VenosaGESUALDO – Parte il gemellaggio tra il Comune di Venosa e quello di Gesualdo nel segno e nel nome di Carlo Gesualdo.

Il grande madrigalista del tardo Rinascimento, principe dei musici, ebbe i natali a Venosa, la città di Orazio, l’8 marzo del 1566 da Fabrizio e Geronima Borromeo (fu, dunque, per parte di madre, nipote di San Carlo Borromeo – cugino del cardinale Federico, arcivescovo di Milano, reso celebre dal ritratto che ne fece Alessandro Manzoni ne I promessi sposi – e pronipote di papa Pio IV, al secolo Giovanni Angelo Medici di Marignano). A Taurasi, il paese irpino che entrava nel novero dei suoi numerosi feudi in questa parte del Mezzogiorno, soggiornò a lungo e fu qui che diede vita ad una vera e propria scuola soprattutto con la preziosa collaborazione dei due maestri pugliesi Pomponio Nenna e Muzio Effrem, allestendo nella sua dimora principesca numerosi concerti in cui egli stesso si esibiva come suonatore di liuto e arciliuto.

Ora, grazie all’iniziativa del primo cittadino di Venosa, Tommaso Gammone, si è svolto ieri, nella sala del trono del castello del Balzo di Venosa, presente il sindaco di Taurasi Domenico Forgione, un primo incontro nell’ambito del percorso turistico culturale nei luoghi gesualdiani, con il patrocinio del Touring Club Italiano, inserito nella  manifestazione culturale Invito a corte: finestra culturale internazionale dal castello del principe Carlo Gesualdo.

Il patto di gemellaggio, finalizzato all’intensificazione di rapporti culturali, sociali, politici nella prospettiva di un ruolo decisivo che ormai assumono gli enti territoriali,  è stato siglato – si legge in un comunicato – nell’incontro istituzionale che il sindaco di Venosa ha preparato sorprendendo la delegazione di 20 persone in visita al paese. Il momento celebrativo è stato accompagnato dallo scambio di doni tra le rispettive delegazioni: una pergamena commemorativa con la moneta raffigurante lo stemma di Venosa e una scultura in pietra raffigurante il borgo di Gesualdo, realizzata da un artista arianese.

Dopo la cerimonia di benvenuto vi è stata una lectio magistralis di Antonio Vaccaro su alcuni aspetti inediti della vita del principe. Il professore e scrittore, che ha sottolineato l’importanza di una rivalutazione della figura del principe, iniziata da precursori storici degli anni ’70, ha invitato studiosi e appassionati a focalizzare l’attenzione sulla figura artistica di Carlo Gesualdo, abbondantemente trascurata e offuscata dalle vicende personali.

“La presentazione del professore – sottolinea l’architetto Enzo Cogliano, responsabile della manifestazione Invito a Corte – si è conclusa con un importante invito alle future generazioni appassionate di storia, ad operare una netta distinzione tra la vicenda personale del Principe, che lo ha visto come un uxoricida e le qualità artistiche del musicista, che sono continua fonte di studio e d’esecuzione in Inghilterra e in Germania, ed ora possiamo dire, anche da noi. La responsabilità delle generazioni è quella di appoggiare un discorso di interritorialità facilitato dall’importanza che l’originalità artistica del Principe riscuote in ogni ambiente culturale ed artistico”.

Il sindaco di Gesualdo, Domenico Forgione, entusiasta per l’iniziativa intrapresa dal primo cittadino dell’ormai gemellato paese, si prepara così ad accogliere i suoi ospiti in visita a Gesualdo domenica 29 novembre: “Per noi questo gemellaggio avrà sicuramente una ricaduta propositiva sul territorio e dovremo pensare a valutare dei punti comuni e produrre ottimi risultati nel tempo. Posso dire di aver tratto degli spunti positivi dall’ottima accoglienza ricevuta e dalla organizzazione turistica eccellente. A tal proposito posso dire che il ricevimento dei venosini a Gesualdo sarà l’occasione per coinvolgere tutta la mia comunità e le Associazioni presenti sul territorio per un’adeguata presentazione turistica del nostro borgo. Dalla visita al castello, che l’architetto Cogliano guiderà alla conoscenza storica e culturale, alla Pala del perdono  ampliamente studiata e documentata da Michele Zarrella, saranno le associazioni culturali e turistiche del mio territorio a guidare la delegazione nella vera conoscenza della comunità. Inoltre in onore della giornata di accoglienza è previsto un concerto del musicista e artista Cristian Faro”.

 

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