SAN POTITO ULTRA – “Questo progetto nasce dalla consapevolezza che nel nostro territorio e nella nostra comunità la criminalità e la paura sociale ad essa associata siano ormai una realtà sostenuta e fondata e che ad essere colpiti siano soprattutto i minori. Pertanto questo centro è un tentativo attraverso l’espletamento di attività che mirano alla diffusione della legalità e del rifiuto del sistema valoriale imposto dalla criminalità, del recupero delle aree urbane degradate, della tutela ambientale e delle tecniche di sviluppo sostenibile, dello scambio interculturale tra i giovani di agire contro la cultura del disagio sia in termine di prevenzione che di soluzione”.
È quanto sottolinea Francesco Saverio Iandoli, sindaco di San Potito Ultra, per spiegare le finalità della “Cittadella della legalità” che sarà inaugurata lunedì prossimo, alle 10.30, in via Lammia, nel corso di una cerimonia cui prenderanno parte il prefetto di Avellino Carlo Sessa, il presidente della Provincia Domenico Gambacorta ed i rappresentanti delle istituzioni locali.
Il progetto della cittadella è stato finanziato dal Pon – Sicurezza per lo sviluppo-Obiettivo convergenza 2007-2013 –Asse 2 Obiettivo operativo 2.8:Diffondere la cultura della legalità. È un progetto di grande importanza sociale che ha portato alla realizzazione di un centro-laboratorio di analisi e approfondimento sul tema della legalità sociale a disposizione soprattutto degli adolescenti. In questo spazio attrezzato saranno realizzati laboratori sulla legalità, laboratori di educazione al consumo critico e alla riduzione degli sprechi ed al recupero dei rifiuti ai fini artistici, un museo del riciclo in cui accogliere e mostrare “l’arte del riciclo”.
È importantissimo – viene sottolineato – che le istituzioni locali presenti sul territorio facciano sistema per far vivere le attività della “Cittadella della legalità” e offrire così una risposta di alto valore sociale in un’epoca di forte crisi valoriale.




