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    25/10/2026

A Rocca San Felice una giornata di studi sulla Valle d’Ansanto. Dedicata a Johannowsky una sala del museo Gambino

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Xoanon ligneo proveniente dalla Valle d'AnsantoROCCA SAN FELICE – Sarà intitolata a Werner Johannowsky, archeologo, ex soprintendente per le province di Salerno, Avellino e Benevento, scomparso nel gennaio di due anni fa, una sala del museo civico “Nicola Gambino” di Rocca San Felice, il piccolo centro nel cui territorio si trova la famosa Valle d’Ansanto citata da Virgilio nel libro VII dell’Eneide e considerata una delle bocche degli Inferi, nota fin dall’antichità per le esalazioni nauseabonde provenienti dal laghetto mefitico che ancora la caratterizza. Fu proprio Johannowsky, conoscitore attento del patrimonio archeologico irpino, a farsi promotore dell’istituzione del museo civico intitolato a don Nicola Gambino, altro appassionato e benemerito studioso, autore di numerosi volumi di storia locale tra cui quelli dedicati a Rocca ed al grande archeologo irpino del Settecento Vincenzo Maria Santoli.

E proprio in occasione della donazione dei volumi originali scritti da Santoli – De Mephitis et vallibus Anxanti, Napoli 1783, De Sardagatha farnesiana dissertatio, Napoli 1780, Ragioni per l’exequatur alle bolle pontificie (…), Napoli 1768 – è in programma, dopodomani, con inizio alle ore 18.00, nella sala Gandhi in piazza S.Felice, una giornata di studi sulla Mefite e la Valle d’Ansanto.

Dopo i saluti del sindaco di Rocca San Felice, Giuseppe Fiorillo, del presidente della Proloco, Alfonso Forgione, del parroco don Alfonso Cardellicchio, il programma dei lavori – che saranno coordinati dal giornalista Salvatore Salvatore, direttore della rivista Vicum, che è stato amico di Johannowsky – prevede le relazioni di Mario Pagano, soprintendente per i Beni archeologici dell’Umbria, sul tema “Nuove considerazioni sulla Mefite dell’Ansanto e sul pagus mephitanus di benevento”; Manuela Capano, seconda università degli studi di Napoli, Santa Maria Capua Vetere, che parlerà dei “Reperti lignei del santuario della dea Mefite”; Giovanni Orsogna che si occuperà del culto di Santa Felicita; Gabriella Pescatori Colucci che illustrerà l’attività archeologica di Werner Johannowsky in Irpinia; e Stanislao Scapati che procederà ad una rilettura della Sardagata farnesiana, dissertazione del Santoli. Sono, inoltre, previsti gli interventi di Alfonso Santoli e don Pasquale Di Fronzo, il sacerdote-studioso autore, fra l’altro, di una serie di libri sull’arte sacra in Alta Irpinia.

Come ambasciatore della cultura di Rocca San Felice, al termine del convegno, sarà proposta la cittadinanza onoraria per il critico d’arte Philippe Daverio che curerà una rilettura delle immagini della dea Mefite attraverso la proiezione di foto e documentari sulla Valle d’Ansanto.

Prima dell’inizio della manifestazione sarà possibile, mediante prenotazione, effettuare una visita guidata alla Mefite e al santuario di Santa Felicità.

 

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