MERCOGLIANO – “Avevamo nell’ultimo periodo di funzionamento della funicolare una presenza di 100mila viaggiatori, contiamo di arrivare a 120mila con un risultato importante dal punto di vista dell’opera in sé, ma soprattutto dal punto di vista dell’economia e del turismo religioso di tutto il comprensorio. Credo che non tutti probabilmente, quando siamo venuti qui una decina di mesi fa a ribadire l’impegno a riattivare la funicolare di Montevergine, credevano che si potesse mantenere questo impegno. Abbiamo mantenuto questo impegno come abbiamo mantenuto l’impegno a Faito, come manterremo tutti gli impegni che abbiamo assunto con la nostra comunità”.
Non ha voluto mancare, nel giorno di San Guglielmo, fondatore di Montevergine e patrono dell’Irpinia, alla riapertura, dopo otto mesi di lavori ed un investimento di quasi un milione e mezzo di euro, della storica funicolare, seconda in Europa per dislivello, inaugurata nel giugno del 1956 dall’allora abate Anselmo Tranfaglia, il governatore della Campania Vincenzo De Luca, presenti parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, amministratori. A fare gli onori di casa l’abate di Montevergine, Riccardo Guariglia, ed il sindaco di Mercogliano, Massimiliano Carullo.
“Abbiamo voluto – ha spiegato ancora De Luca – riattivare Montevergine in primo luogo per una ragione ideale: a me pareva francamente, come dire, un atto di barbarie interrompere il funzionamento della funicolare di Montevergine. Ci sono delle cose che hanno una valore simbolico, ideale, che va al di là anche del merito dell’opera stessa, e quindi ci è parso doveroso dare una risposta di civiltà perché si potesse raggiungere un luogo tra i più cari alla sensibilità di tanti nostri concittadini, un luogo di fede e di meditazione. Siamo poi contenti perché questo impianto consente un rilancio di economia turistica e di economia in generale di tutto il comprensorio”.
“Quando abbiamo concluso l’intervento a Monte Faito abbiamo fatto delle verifiche: ebbene, abbiamo avuto il doppio dei viaggiatori rispetto allo stesso periodo dell’ultimo anno di funzionamento della funivia di Faito. Io immagino che avremo lo stesso fenomeno anche a Montevergine. Vedrete che ci sarà un afflusso turistico straordinario, è un’occasione economica importante da non disperdere. Inseriremo pienamente nel circuito del turismo religioso Montevergine come è ovvio: abbiamo nella provincia di Avellino due luoghi di grande valore religioso, Montevergine e San Gerardo, abbiamo anche a Caposele una realtà veramente straordinaria con quasi 800mila visitatori l’anno, quindi abbiamo realtà religiose che veramente possono diventare non solo motivo di conforto per tanti fedeli ma anche grandi attrattori di turismo religioso nella nostra provincia. Credo che si stia completando un intervento anche per quanto riguarda la biblioteca, il museo, dovremo completare questi interventi: questo può diventare davvero un bel polo religioso, culturale, turistico al servizio di tutta l’Irpinia”.
“Infine due considerazioni. La prima è questa: voi sapete che noi siamo impegnati nella regione Campania per creare un equilibrio territoriale. La Campania non è solo la fascia costiera, la Campania deve avere un equilibrio nel suo sviluppo da garantire un’opportunità di vita a tutte le generazioni presenti in qualunque parte del territorio, dal Sannio all’Irpinia, alla Terra di Lavoro, al Cilento, alla fascia costiera. Questa è un'altra testimonianza che abbiamo un’altra linea programmatica che guarda allo sviluppo equilibrato di tutti i territori della Regione Campania.
L’ultima considerazione: noi abbiamo intenzione di utilizzare i fondi europei per risolvere i problemi strutturali della regione Campania. Il nostro obiettivo è quello di concludere questo ciclo dei fondi europei avendo risolto definitivamente il problema della mobilità e del trasporto pubblico in Campania, il problema dell’ambiente e del ciclo dei rifiuti e della realizzazione impiantistica, il problema delle grandi infrastrutture materiali ed immateriali ed i collegamenti tra le aree portuali e retroportuali, e i problemi che riguardano i grandi servizi sociali di civiltà: non mi riferisco alla sanità che è un capitolo a parte ma penso all’obiettivo di realizzare i duecento asilo-nido in tutta la regione Campania. Ecco dobbiamo fare in modo di poter dire: abbiamo portato la Campania in Europa”.
De Luca ha colto l’occasione per fare, dinanzi a taccuini e microfoni, il punto della situazione su diversi problemi sul tappeto, ad incominciare da quello dei trasporti: “Abbiamo deciso di acquistare 320 pullman nuovi, poi ovviamente dobbiamo fare un programma di riorganizzazione delle aziende. Siamo ad Avellino e qui c’è l’Air, una aziende più efficienti della Regione Campania. Riteniamo che l’Air possa diventare il fulcro di una riorganizzazione del sistema di trasporto regionale. Poi dobbiamo completare la mobilità su gomma, ovviamente. Siamo impegnati sulla Lioni-Grottaminarda, dovremo completare quell’opera, sono partiti i lavori di potenziamento sulla linea ferroviaria Avellino-Benevento-Salerno, anche lì puntiamo ad un potenziamento della linea Alta capacità-Alta velocità, siamo in movimento su tutto il versante della regione per quanto riguarda il trasporto pubblico locale. L’obiettivo è di non avere più l’isolamento delle aree interne rispetto alla fascia costiera”.
A proposito dell’Air, richiesto di spiegare se, dopo le critiche di qualche tempo fa, esistano o meno ancora dissensi con il manager Costantino Preziosi, De Luca precisa: “Non c’è stata nessuna guerra. Io in genere guardo i bilanci e guardo gli stipendi che si attribuiscono i dirigenti. Ci sono dirigenti che guadagnano più del presidente degli Stati Uniti d’America, credo che sia una cosa incompatibile non con me, ma con Montevergine…”.
Poi passa a trattare della vicenda ex Isochimica: “Dobbiamo accelerare, abbiamo un crono-programma che prevede la definizione del progetto esecutivo, credo fra settembre e ottobre, dopo di che saremo in grado di fare la gara per la rimozione dei blocchi di amianto. Ne abbiamo parlato le scorse settimane con gli amministratori di Avellino perché lì, come sapete, ho anche una funzione commissariale, ed è un problema delicato di tutelare l’ambiente. Il sindaco di Avellino ci garantisce che stanno bruciando i tempi per arrivare al progetto esecutivo, dopodiché entro l’anno credo che saremo sicuramente in grado di fare la gara e risolvere definitivamente un problema per il quale peraltro il governo ha stanziato, credo, 12-13 milioni di euro per la bonifica ambientale. Quindi credo che siamo in dirittura di arrivo anche per risolvere questo problema”.
Un passaggio, immancabile, sulla sanità: “Nel campo della sanità partiamo non da zero, ma da sotto zero. Dobbiamo recuperare i livelli essenziali di assistenza, lo stiamo facendo con un lavoro che trova ostacoli, resistenze, gruppi di potere, gruppi di ladri che hanno mangiato sulla sanità campana e che non mangeranno più: è un lavoro immane, stiamo intervenendo anche in alcuni comparti che non hanno avuto grande attenzione per il passato come l’autismo”.
Su licenziamento, infine, di 7 furbetti del cartellino deciso dal commissario dell'Asl Avellino Ferrante chiosa: “Se hanno sbagliato ha fatto bene a licenziali. Farebbe ancora meglio se si facesse restituire gli stipendi”.




