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    23/10/2026

Il ruolo della donna nella storia del Mezzogiorno

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b_300_220_15593462_0___images_stories_bonito.jpgBONITO – “Dal Risorgimento ai nostri giorni” – Le donne nelle pieghe della storia: questo l’interessantissimo tema di cui, ieri, hanno discusso a Bonito Emilia Dente, responsabile del settore cultura del carcere borbonico di Montefusco, Aurora Del Monaco, storica, già presidente del Laboratorio nazionale per la didattica della storia di Bologna, e Paolo Saggese, presidente del Centro di documentazione della poesia del Sud.

I relatori, nel parlare delle vicende che hanno caratterizzato la storia d’Italia e del Mezzogiorno, hanno fatto risaltare il ruolo, non sempre riconosciuto, che le donne hanno avuto in avvenimenti determinanti per la soluzione di situazioni difficili. Non hanno mancato di sottolineare le condizioni disagiate che le donne hanno vissuto, in un’epoca caratterizzata da una mentalità arretrata e da un diffuso maschilismo che le soffocava.

Certo, la condizione femminile nell’Italia del Risorgimento, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, non era facile. Ciò nondimeno, vi sono stati esempi di donne di quell’epoca che hanno saputo coniugare, al massimo grado, il loro ruolo di moglie, di madre, di figlia con quello altrettanto importante di educatrice, di scrittrice, di intellettuale. Tra le altre, ricordiamo le figure di Laura Beatrice Oliva, poetessa, moglie del grande giureconsulto di Castelbaronia Pasquale Stanislao Mancini, il fondatore del diritto internazionale, più volte ministro nell'Italia postunitaria; Giuseppina Mascilli e Carolina Pironti, moglie e figlia di Michele Pironti, il giurista di Misciano di Montoro anche lui più volte ministro; Adele De Stedingh, moglie di Niccola Nisco, l’uomo politico di San Giorgio La Montagna (l’attuale San Giorgio del Sannio, allora in territorio irpino prima di passare alla provincia di Benevento) rinchiuso nel carcere di Montefusco, lo Spielberg irpino, insieme con altri patrioti di fede antiborbonica tra cui lo stesso Michele Pironti, Carlo Poerio, Sigismondo Castromediano.

Naturalmente, gli interventi dei relatori non hanno mancato di sottolineare i cambiamenti che, per quanto riguarda la condizione femminile, si sono avuti fino ai nostri tempi e quale importanza la donna ha assunto nella società di oggi.

L’incontro è stato organizzato  dall’Università popolare della terza età e dal Centro italiano femminile di Bonito. Al convegno hanno portato i saluti il sindaco, Antonio Zullo, e la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Luigi Vincenzo Cassitto” di Bonito.

 

 

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