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    16/08/2018

La presentazione/Ricordi ed emozioni nella poesia di Anna Maria Renna

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Salvatore Salvatore durante il suo interventoPRATOLA SERRA – Presentato questo pomeriggio a Pratola Serra il libro di poesie “Ai confini del male” di Anna Maria Renna. In una affollata cornice di pubblico, presso il centro “Agorà”, il preside Barbato, il prof. Salvatore Salvatore, il preside Paolino Marotta, la poetessa Emiliana Dente e il professore Antonio Polidoro hanno discusso sulla validità delle poesie che l’autrice ha accompagnato con una delicatissima raccolta di musiche e composizioni pittoriche.

Il preside Barbato, nel suo intervento, dopo aver premesso che ad Anna Maria Renna lo lega una lunga amicizia e una grande stima e che è stato tra i pochi a conservare alcune produzioni giovanili della poetessa, ha analizzato il valore artistico delle opere prodotte. “Da queste opere – ha detto – mi pare emerga abbastanza chiaramente l’identità e la vera essenza di una artista che da sempre oscilla tra solitudine e coraggio, tra amarezza e ribellione. Nella poesia “Mai più” – ha continuato – lei stessa ammette di essere stata remissiva, taciturna, bonaria, pacifica, passiva, superficiale, arrendevole, tollerante. Ma se prendiamo la poesia “Sospesa sul filo”, la scopriamo acrobata, scalatore, tuffatore degli abissi, pilota sconosciuta che non segue la rotta, missile e rapace che non si dà pace, artificiere ed esplosivo”.

Il prof. Salvatore Salvatore ha analizzato alcune poesie nel tentativo di far emergere la personalità poetica di Renna e di assegnarle un posto nella moltitudine di poeti che popolano la nostra terra. In particolare si è soffermato sulla poesia “In ricordo” che la poetessa ha dedicato alla memoria del padre, a cui rivolgendosi  dice “…mi hai lasciata al buio e al freddo dell’inverno/Ed io che avevo te…/senza te…/ che sono ancora una bambina/Oggi è finita la mia infanzia/oggi ho chiuso la mia casa/abbandonato le campagne e i tuoi racconti./Oggi sono un’infelice/il tuo volto gelido, impassibile/è passato sotto la mia mano,…e ti hanno portato via…//.

Riferendosi al Cd che accompagna il volume di poesie Salvatore ha prodotto un’analisi dettagliata delle sue impressioni provocate dalle composizioni “Tessuto lacerato”, “Stracci di foglie”, “Nodi in tensione”, “Case vuote, case abbandonate”, “Marionetta sospesa tra le nuvole”.

Il preside Paolino Marotta, dopo aver condiviso alcuni tratti sottolineati dal collega Barbato, a proposito del dualismo che emerge nella figura di Renna, commentando il contenuto del Cd che porta il titolo di  “Corsi e ricorsi”, sottolinea: “Anna Maria è alla continua ricerca di se stessa, della sua storia, delle sue orme”. “Se ci fermiamo ad analizzare le immagini da lei intitolate “Autoritratto”, cogliamo l’artista che gioca a ritrarsi in tanti modi differenti, che accosta i tratti del suo viso ora al mascherone del portone d’ingresso del palazzo baronale di Prata, ora al taglio degli occhi delle figure affrescate nella basilica dell’Annunziata. Ne comprendiamo il senso quando leggiamo più avanti la motivazione: I ritratti sono memorie/i ritratti sono ricordi./Ricordi di umanità/espressi su pareti, graffiti/e pitture rupestri./Si trovano somiglianze/persistono presenza che/diventano familiari//.

Le conclusioni le ha tratte il maestro Antonio Polidoro che ha fornito una valutazione delle musiche che accompagnano il Cd. Ha abbinato la musica ai versi e, ricordando i musicisti che le hanno composte, ha fatto emergere le emozioni che Anna Maria Renna ha voluto provocare con la sua opera.

 

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