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    26/09/2018

L’evento/Musica e solidarietà nel teatro comunale di Lacedonia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia9_laced_teatro.jpgLACEDONIA – Sarà davvero un evento unico nel suo genere, quello proposto dal Comune di Lacedonia domenica 1 aprile, giorno di Pasqua, alle ore 21.00. Un festival internazionale prodotto dalla Montecristo Produzioni Artistiche e dalla ICorner con pianisti provenienti da tutto il mondo per celebrare la musica universale in tutte le sue forme.

Sì proprio quella musica quale rivelazione più profonda di ogni saggezza che risuonerà nella notte di Pasqua come una grande avventura verso la luce. E per la prima volta queste terre diventano il punto d’incontro di continenti e talenti. Cile, Ucraina, Cina, Giappone, Usa, e ovviamente anche Italia, tanta Italia sul palco del teatro comunale di Lacedonia per ripercorrere un sentiero che parte dal Romanticismo Barocco fino ad arrivare al nostro pop contemporaneo. Da Chopin ad Ed Sheeran passando per Giovanni Allevi e Ludovico Einaudi: questo il copione della serata che vedrà anche la consegna del Premio “Antonio Romano”, un importante riconoscimento musicale in memoria proprio di un giovane e talentuoso pianista irpino che proprio quest’anno avrebbe compiuto cinquant’anni.

Un premio che – si legge in un comunicato – una apposita giuria di qualità consegnerà ad uno degli artisti presenti sullo stage pasquale dell’alta irpinia. Presidente di questa giuria di qualità sarà il conte Claudio Modena mentre i giurati saranno il sindaco di Lacedonia Antonio Di Conza, il sindaco di San Nicola Baronia Franco Colella, il maestro Vincenzo Dianni, il maestro Octavian Cristea, la pittrice e scultrice Silvana Galeone, la dottoressa Dora Costantini e la professoressa Michelina Tenore.  Un premio che nella sua unicità ha voluto sposare anche una importante causa umanitaria. L’intero ricavato di questa serata sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Avsi per l’acquisto di un pianoforte nel campo profugo siriano di Marjaayoun, nel Sud del Libano, dove la fondazione opera già da diverso tempo. La musica dunque anche come cura alle ferite del corpo e dell’anima, la musica come mezzo per ritrovare un’identità culturale, un terreno comune su cui i bambini siriani anche attraverso la musicoterapia potranno guardare al futuro con la speranza di un popolo in rinascita.

Nomi di primo piano nel cast messo in piedi magistralmente dal direttore artistico Maurizio Giannetta: da Shanghai, Cina, Louyiheng Yang, primo premio assoluto al 3° ZhongSin International Music Competition di Singapore, primo premio agli United States Open Music Competition in Cina, primo premio assoluto e il premio d’oro del 3° Hong Kong International Piano Open Competition.

Direttamente dall’Europa Season di Craiova al Krasnogorsk Music Festival di Mosca ecco Mattias Nestro Cuevas, nato a Santiago del Cile e vissuto in California. Dal Giappone invece Tomoka Yamane, primo premio al Sanyo Okayama, il premio Espoir al concorso internazionale di Osaka, primo premio al concorso internazionale di Musica Tadini, premi speciali Student Music in Japan E Japan Classical Music. Poi ci sarà Olga Rubanova, nata in Russia, che ha vissuto e studiato in Ucraina all’università delle arti a Kharkiv: laurea in pianoforte e musicologia ha partecipato a diversi concerti e festival, vincitrice di tanti festival e concorsi in tutto il mondo che le hanno valso l’appellativo di pianista dello zar.

E poi ecco la delegazione italica:  Massimo D’Alessio, compositore milanese con all’attivo già diverse collaborazioni importanti tra cui Tony Bungaro, Mark Harris, Michele Ascolese e Francesco Sole. Da Arezzo Giovanni Fabiani, primo premio assoluto e menzione d’onore al concorso di composizione orchestrale Veretti e “Los Angeles Music Award” per miglior disco d’esordio. La beniamina di casa invece sarà Viviana Celano, giovane e talentuosa pianista irpina nata proprio a Lacedonia che dopo aver vinto numerosi concorsi  e premi in tutta Italia torna a casa per proporre la sua arte al suo pubblico. Non poteva mancare, infine, la mascotte: ad aprire la serata un giovanissimo Lorenzo Piccolella, dodici anni, un talento con tanta voglia di musica e di crescere.

 

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