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    15/08/2018

Sopralluogo al depuratore centrale, la nota del gruppo Prima Solofra

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia10_primasolofra.jpgSOLOFRA – La delegazione consiliare solofrana di opposizione "Prima Solofra" col capogruppo Antonio De Vita e i consiglieri Antonello D’Urso e Agata Tarantino si è recata mercoledì scorso, senza alcun preavviso, presso il depuratore centralizzato di via Carpisano, nella zona industriale, per capire e verificare le ragioni dei cattivi odori che devono sopportare i cittadini solofrani in questo particolare periodo di caldo  estivo.

Sebbene accolta con formale garbo istituzionale non ha ricevuto però risposte particolareggiate a delle domande specifiche mancando, a dire dei responsabili, preavviso ed autorizzazioni. Questo nondimeno, la osservazione visiva dello stato dell’impianto ha dato la possibilità di capire alcune cose e di fare qualche considerazione. I miasmi – si legge in un comunicato – vengono effettivamente dal depuratore centralizzato che si presenta vetusto e carente per diversi motivi, legati ognuno ai vari soggetti preposti. In primo luogo vi è una responsabilità della Regione Campania, che è garante dell'impianto e della scelta della conduzione, dovendo provvedere anche con risorse proprie al buon funzionamento dello stesso. Segue la gestione Cogei.

Riteniamo infatti che non può essere solo una lettera di deresponsabilità per mancati pagamenti regionali, inviata agli organi competenti, tra cui il prefetto di Salerno, la risposta a tante carenze. Il ministero dell'Ambiente responsabile per competenza statale.

Gli industriali di Solofra, che pur restando gli unici in Campania a pagare per l'inquinamento industriale (pagano tra l'altro anche i costi di quelli a valle, essendo allo stato, il depuratore di Solofra indicato insieme a Mercato S. Severino un unico impianto), pur coprendo manchevolezze di altri soggetti, vittime e bersaglio di tanti attacchi provenienti da più parti, hanno però il torto di non fronteggiare tutti insieme il problema.

Infine il sindaco e la maggioranza comunale solofrana che dovrebbe fare sintesi e spingere i vari soggetti a confrontarsi tra loro, completare la separazione del sistema fognario, sottolineare le carenze del sistema, individuare soluzioni possibilmente definitive per scongiurare talora spese inutili e non risolutive, verificando da parte della Regione anche la possibilità di una soluzione tecnica alternativa, il tutto nell'unico interesse dell'industria e della salute dei solofrani.

 

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