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    17/11/2018

#NessunoTocchiLIrpinia/Un lungo corteo di automezzi agricoli contro il biodigestore

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia10_biodigestore.jpgPRATOLA SERRA – Sabato prossimo, 15 settembre 2018, con inizio alle ore 09.00, si svolgerà il corteo di automezzi agricoli contro la realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani umidi nel comune di Chianche, a tutela dell’area viticola del Greco di Tufo Docg. Il corteo di automezzi agricoli muoverà dal viadotto retrostante lo stabilimento della Fca, passando per i Comuni di Pratola Serra e Tufo e, con arrivo nell’area industriale di Altavilla Irpina, in località “Ponte dei Santi”.

In questi mesi - si legge in un comunicato - abbiamo documentato dettagliatamente le ragioni che il coordinamento ha sostenuto in tante sedi sottolineando, in particolare, che per queste aree rurali della regione sarebbe stato più confacente prevedere una diffusa rete di compostiere di comunità o di prossimità territoriale e che gli impianti di trattamento di questo genere, come è stato fatto in altre aree ad elevata vocazione viticola e qualificate a Docg (ad esempio in Toscana e in Piemonte), vanno opportunamente collocati al di fuori delle aree protette  e pregiate, orientando quegli impianti in aree industriali vicine agli svincoli delle strade a scorrimento veloce, come peraltro le tante infrastrutture disponibili nel territorio provinciale consentirebbero.

Questa battaglia culturale, dunque, va al di là dei confini dell’ambito vitivinicolo e riguarda l’intera cittadinanza e l’intera regione poiché da questa riflessione si può partire per formulare un piano di rifiuti su base provinciale che tenga in conto la salvaguardia delle risorse dei territori, le loro vocazioni e il diritto alla partecipazione democratica nella fase di preparazione dei bandi pubblici.

Su queste basi il coordinamento ha visto crescere in modo esponenziale l’adesione di istituzioni, associazioni, organizzazioni di categoria, movimenti, operatori di filiera e cittadini, fino a raggiungere  un significativo e diffuso livello di rappresentanza sociale di cui la regione non può non tener conto.  Per questi motivi il corteo non sarà una  mera  manifestazione di protesta in quanto essa si propone quale grande iniziativa di tutela, promozione e celebrazione delle vocazioni territoriali, per chiedere una visione strategica più rispettosa verso le aree rurali interne della Campania .

Le tante adesioni spontanee di  cittadini di diverse zone della provincia e di quelle limitrofe confermano che il messaggio è stato recepito e fatto proprio ed è con questo spirito che intendiamo proseguire con maggiore vigore e passione civile questo impegno perché possa essere foriero di una svolta nelle stesse relazioni tra istituzioni regionali e comunità locali. Facciamo appello, quindi, a tutti i partecipanti, organizzati e spontanei, di favorire il massimo rispetto delle prerogative della sicurezza pubblica assicurando una partecipazione viva e visibile, garante del sereno e pacifico svolgimento dell’evento dimostrativo. Grazie a tutti e arrivederci al corteo, sabato 15 settembre, alle ore 8.30, lungo il viadotto retrostante lo stabilimento della Fca.

Aggiornamento del 14 settembre 2018, ore 8.05Manifesto-appello del Consorzio tutela vini d’Irpinia - La decisione della Regione Campania di consentire al Comune di Chianche, tra l’altro, solo attraverso una deliberazione del sindaco senza convocazione del  Consiglio comunale né informando  la popolazione e gli operatori locali,  di costruire un impianto di trattamento dei rifiuti nell’area Docg del “Greco di Tufo”, è di una gravità inaudita che rischia di compromettere lo stesso  riconoscimento di zona agricola di pregio e di tutela e valorizzazione paesaggistica. In altre regioni del Paese le aree di pregio agricolo e naturalistico sono state tutte preservate dall’insediamento di simili impianti  tanto che alcune di esse sono state riconosciute dall’Unesco patrimonio universale dell’umanità. Solo in Campania queste aree diventano luoghi di conferimento e trattamento industriale dei rifiuti, nonostante sia risaputo la ciclicità di emergenze, in particolare nell’area metropolitana della regione, che puntualmente ricadono sui nostri territori.

Mente spudoratamente chi crede di rovesciare il problema ponendo la domanda: “Ma i rifiuti dove li dobbiamo mettere?” perché sia le leggi nazionali che quelle regionali in materia dicono tutte espressamente che questi impianti vanno collocati nelle are industriali già operative e vicine agli svincoli degli assi di maggiore collegamento viario. Il sito di Chianche è, invece, palesemente un’area produttiva inesistente, situata a pochi metri dal passaggio a livello della linea ferroviaria, che dista ben 18 km dal casello Avellino-Est, che obbligherà  la colonna dei compattatori ad attraversare diversi centri abitati e ben 5 Comuni, con   una viabilità già di per sé precaria e penalizzante e una collocazione nel cuore dell’area Docg del “Greco di Tufo” .

La soluzione dei mega impianti industriali per i rifiuti organici, che costano  alle comunità ben 14 milioni di euro, non è l’unica perseguibile in quanto vi sono sistemi alternativi sostenibili e compatibili con le dimensioni dei nostri piccoli centri rurali, come la compattazione di prossimità territoriale o di comunità, che poteva seriamente essere introdotta coinvolgendo i comuni ed evitando, in tal modo,  di chiamarli all’asta accattivante dell’avviso pubblico per impiantare i biodigestori. La nostra non è una battaglia di categoria, ma di civiltà, che interessa indistintamente la comunità della Valle del Sabato e dell’intera Irpinia  perché se passa l’imposizione di Chianche tutte le aree Docg della nostra provincia saranno irrimediabilmente esposte e la ferita sarà inferta alla stessa immagine di tutta la nostra  regione con gravi conseguenze al già delicato processo di valorizzazione turistica dei nostri territori e al suo sistema economico.  Per queste serie motivazioni questo Coordinamento, che non è un gruppetto protestatario ma il cartello, sempre più vasto, formato dai Comuni dell’area Docg e della Valle del Sabato,  Gal,  Consorzi di tutela di rilievo provinciale e territoriali, associazioni ambientaliste, di categoria e di tutela della filiera agro-alimentare, Pro Loco, associazioni di consumatori, confederazioni di categoria agricola e tanti liberi cittadini, invita  tutti a sostenere questa nostra battaglia di civiltà che non  è condotta   nel nome di  un “No” dettato da pregiudizio  ma di un “Sì” per  una diversa soluzione del problema dei rifiuti e  una difesa e valorizzazione delle nostre terre.

Vi aspettiamo tutti e tutte sabato 15 settembre alla “manifestazione pubblica…in movimento” che alle ore 09.00 partirà con tanti automezzi dall’area industriale di Arcella-Prata Principato Ultra per concludersi presso l’area del Ponte dei Santi di Altavilla Irpina.

 

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