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    18/10/2018

Gesualdo, nella chiesa di San Nicola la presentazione del libro di Zarrella

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia10_librozarrella.jpgGESUALDO – Il progetto artistico “Il volo dell’angelo”, promosso dal Comune di Gesualdo e ammesso a finanziamento dalla Regione Campania, prosegue con l’appuntamento del 6 ottobre. Diretto dal regista Roberto Flammia, e curato scientificamente da Carlo Santoli, ricercatore dell’Università degli Studi di Salerno, il progetto – si legge in un comunicato – ha già visto andare in scena convegni e momenti artistici di rilievo. Protagoniste saranno, questa volta, la riflessione storica e la ricerca della verità, trasposte in un testo teatrale. Accanto, la musica, da sempre messaggera di emozioni universali e senza tempo. Il tutto, a partire dalle 17.00, nella chiesa di San Nicola, a Gesualdo, dopo i saluti del sindaco, Edgardo Pesiri, e di Padre Enzo Gaudio, parroco del paese. Nelle vesti di magistrato speciale, in virtù della sua produzione letteraria, sarà Matteo Claudio Zarrella, già presidente del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza. Affiancato dal prof. Alberto Granese dell’Università di Salerno, intesserà un dibattito sul suo libro “Quid est veritas?” (editrice Gaia) che è la rievocazione dell’ingiusto processo a Gesù, preludio della sua crocifissione e dramma destinato a ripetersi.

“Cos’è la verità?” è la domanda che Pilato pone a sé stesso al cospetto di Gesù, che rimane in silenzio. Non a caso, l’autore è un magistrato e la sua fatica letteraria nasce dall’esperienza dei tanti processi vissuti e dalla consapevolezza di essere tutti, impregnati, fin dalla nascita, dal processo a Cristo. La lettura dei brani a cura di Arcangelo Zarrella accompagnerà il pubblico in un viaggio indietro nel tempo, intorno all’imputato Gesù, a Caifa e al Sinedrio, nonché davanti a quel governatore romano, Ponzio Pilato, che, pur convinto dell’innocenza del Nazareno, lo condannò alla Croce, cedendo alla ragione di Stato.

Dopo la presentazione del libro del magistrato avellinese sarà la volta del concerto dell’Orchestra del Liceo musicale di Gesualdo. Si esibiranno, in ordine, l’ensemble di archi, il duo di pianoforte e violino, e l’orchestra. Gli archi eseguiranno brani di Mozart e Vivaldi, il duo si cimenterà nel primo tempo di una sonata di Mozart mentre l’orchestra interpreterà opere di Johann Pachelbel, Johannes Brahms, Nicola Piovani, John Lennon, Dmitri Shostakovich, Johann Strauss, Frank Sinatra e il celeberrimo “Canto degli italiani” scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, più noto come “Inno di Mameli”. Trentanove in tutto gli alunni coinvolti, accomunati da una forte passione per la musica. Una passione che hanno potuto coltivare frequentando una delle più prestigiose realtà scolastiche della provincia, capace di offrire ai giovani diversi sbocchi universitari e professionali grazie all’offerta formativa di tipo liceale connessa allo studio della storia e della cultura della musica oltre all’apprendimento pratico degli strumenti musicali.

Il 20 ottobre l’ultimo appuntamento. Nel corso del convegno conclusivo si proietterà il docu-film sulla secolare manifestazione che mette in scena la lotta tra il bene e il male. Il gran finale sarà affidato alla performance di due artisti d’eccezione: Peppe Barra, icona dello spettacolo partenopeo, interpreterà l’antico testo del “Volo dell’angelo” mentre la musica risuonerà, carica di fluttuanti emozioni, grazie a Luca Pugliese, l’artista poliedrico che, per l’occasione, esporrà anche alcuni suoi quadri sugli angeli.

 

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