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    20/11/2019

Ad Altavilla la presentazione della raccolta di poesie di Rino Scioscia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia10_libroscioscia.jpgALTAVILLA IRPINA – Sabato 6 aprile, alle ore 10, presso il Palazzo Comitale di Altavilla Irpina, si terrà la presentazione del libro di poesie “I rintocchi del cuore” di Rino Scioscia. Sono previsti gli interventi del sindaco, Mario Vanni, di Antonella Sardone, presidente dell’associazione culturale “Antico Borgo”, di Clara Spadea, che ha curato la prefazione della raccolta, e di Lucia Gaeta, presidente di AcipeA. Moderatore sarà Roberto Vetrone, collaboratore de “Il Mattino”, che intervisterà l’autore. Nel corso della presentazione diverse poesie saranno declamate da attori locali.

La raccolta, che si avvale del patrocinio del Comune di Altavilla Irpina, si compone – si legge in una nota –  di 70 liriche dalle quali emergono (come puntualmente sottolineato nella prefazione da Clara Spadea) tanti sentimenti dell’autore: l’amore viscerale per il suo paese di origine, appunto Altavilla Irpina; la nostalgia della stagione dell’attesa e dei sogni giovanili; il ricordo commosso dei genitori e dei loro sacrifici; le emozioni legate alla famiglia, e alla passione sportiva; e poi c’è il vissuto dei suoi amici, il dolore per il destino amaro di alcune figure molto care. Alla fine la raccolta si chiude con l’ottimismo per “il ritorno del sole”, e con la curiosa attesa dell’anno che verrà.

Direttore del quotidiano on-line “Giornale dell’Irpinia”, Rino Scioscia è un giornalista abbastanza noto in provincia, soprattutto perché da anni lo si vede nelle trasmissioni sportive in qualità di opinionista. Diverse anche le sue esperienze editoriali, soprattutto con i tre libri sull’Avellino calcio, curati per l’amico Felice D’Aliasi.

Aggiornamento del 2 aprile 2019, ore 16.52 – I rintocchi del cuore di Roberto Vetrone - Sabato 6 aprile, alle ore 10.00, presentazione del libero di poesie di Rino Scioscia. L’evento si terrà nel centro storico di Altavilla Irpina a palazzo de Capua (palazzo baronale) ed è organizzato dall’associazione «Antico Borgo» presieduta da Antonella Sardone, con il patrocinio del Comune di Altavilla Irpina e la partecipazione di Lucia Gaeta dell’Associazione culturale italiana e poeti.

«Questa raccolta ha radici antiche, perché muove da ragioni da sempre vive in me, ma tenute nascoste in un cassetto davvero difficile da aprire - dichiara Scioscia - se ci ho messo almeno una trentina di anni per riuscire a tirare fuori vecchie emozioni, sogni ed attese che il tortuoso cammino della vita non ha saputo cancellare». Si tratta di una raccolta di 70 liriche, dalle quali come ha sottolineato nella sua prefazione Clara Spadea «emergono tanti sentimenti dell’autore: l’amore viscerale per il suo paese di origine, Altavilla Irpina; il ricordo profondo dell’attesa e dei sogni giovanili; il ricordo commosso dei genitori e dei loro sacrifici; le emozioni uniche, legate alla sua famiglia, ma anche alla passione sportiva; il vissuto dei suoi amici, il dolore per il destino amaro di alcune figure molto care; ma anche la gioia per il ritorno del sole».

Nella sede prescelta per la presentazione alcune poesie più significative saranno declamate da attori locali che insieme alla presenza degli alunni del liceo scientifico De Caprariis arricchiranno di contenuti la mattinata dedicata ai versi.

«Belle e toccanti, dunque, tutte le poesie di questa raccolta. Ma attraverso la lettura di quelle traboccanti d’amore per il paese d’origine dell’autore, sembrerà di camminare con lui nei vicoli stretti di questo borgo, entrare in vecchi portoncini, sentire voci antiche, correre incontro ai sogni perduti e così sembrerà anche a noi di udire i rintocchi del vecchio campanile».

Non a caso è stato scelto il borgo amato da Giovanni Verga. In quegli stessi vicoletti lo scrittore siciliano ambientò «Il marito di Elena» mentre il nostro opinionista e noto giornalista sportivo ripercorre la sua infanzia. Un verismo anche questo; fatto di struggenti realtà, oramai affievolite dalla memoria che diventano nei ricordi del poeta quadri di artisti estemporanei. Pennellate di colori che sottolineano un passato che non c’è ma che ritorna attuale con le fotografie di queste poesie tra le quali: Mmiez u paes, ‘A funtana abbascio, Il portoncino, Senza lacrime, Anime biancoverdi, Mio padre.

Direttore del quotidiano on-line «Giornale dell’Irpinia», Rino è anche funzionario presso il ministero per i Beni e le attività culturali di Avellino e Salerno; con garbo si è cimentato in questo lavoro e lo ha fatto in punta di piedi, per la sua proverbiale modestia, regalando al lettore dei sonetti che riempiono l’amino e la mente.

 

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