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    23/07/2019

Ariano, Franza: «Dobbiamo restituire l’identità alla città»

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Enrico FranzaARIANO IRPINO – In Contrada Camporeale Enrico Franza parla di riscoperta delle tradizioni ed innovazione tecnologica: “Ripensare la città, partendo dalla vocazione del territorio”. È stato un incontro – si legge in un comunicato – nel quale sono stati affrontati molti temi del programma elettorale di Enrico Franza, quello tenutosi ieri in contrada Camporeale dalla coalizione di centrosinistra. Su tutti, quello relativo alle nuove possibilità di sviluppo della città di Ariano, che avrà di fronte la necessità di riorganizzazione in vista della nascita della stazione Hirpinia. Che sposterà, inevitabilmente, l’asse di sviluppo dall’altro versante della città, rispetto a quello in cui si è svolto l’incontro di ieri, e dove è attualmente collocata l’area Pip, della quale si è occupato Giovanni La Vita, candidato al Consiglio comunale, che ha evidenziato come “ci si aspettava una attenzione in più sui lotti ancora disponibili nell’area di insediamento produttivo. Molte richieste di acquisto sono bloccate: non c’è ad oggi un disegno di sviluppo organico dell’area Pip, come di ogni altra zona di Ariano”. La Vita, ha ampiamente illustrato la questione di Biogem, dal quale è “paradossalmente fuoriuscito il Comune di Ariano, che, dopo avere investito propri fondi, non ha più partecipazione nell’Istituto”. “Bisogna ripensare la città, riqualificando le zone a vocazione agricola” ha dichiarato Franza, che propone di creare una filiera agroalimentare che proprio da Camporeale, una delle più vaste zone agricole del Tricolle, possa far pensare, tra le tante cose, ad una “fornitura di materie prime a chilometro zero con la certificazione di qualità per le mense scolastiche”.

Dalla periferia e dalle zone rurali, il discorso si è concentrato poi sul complesso Giorgione: “qualcuno ha chiesto se l’impatto estetico fosse gradito agli arianesi?” si è domandato Franza, parlando del Giorgione come di un “patrimonio ideale e sentimentale per chi ha vissuto Ariano in passato”. La ricostruzione del Giorgione, come pensata dall’amministrazione uscente, è solo una ricostruzione architettonica, che non ha tenuto conto delle istanze della popolazione, né della possibile ricostituzione di un luogo di aggregazione sociale. Che sarebbe utile per il rilancio di un centro storico ormai, come evidenziato anche da Giovanni La Vita, sempre più tendente allo spopolamento. Contro cui si potrebbe combattere anche destinando gli immobili inutilizzati e abbandonati, a spazi di coworking, una efficace modalità per l’incentivazione della progettualità di giovani imprenditori. A tale proposito Franza ha annunciato, per il 21 maggio, l’incontro con Antonio Prigiobbo, responsabile delle startup per il Sud e con l’amministratore delegato di Sintesi Sud per affrontare un discorso in grado di scardinare lo stereotipo che vuole Ariano solo come una città arroccata su tre colli, e per far comprendere che la città stessa è aperta a nuove frontiere e nuovi lavori.

Il punto più prettamente politico, dell’intervento di Franza, riguarda la necessità di cambiare pagina per “una nuova sfida che deve essere condotta con cognizione di causa e partendo dall’affrontare le problematiche più immediate e comuni. Risolvendo le piccole cose si risolvono i grandi problemi” ha concluso il candidato a sindaco del centrosinistra, che ha invitato ancora una volta i cittadini alla coesione per la svolta decisiva per le sorti di Ariano. Questa sera Enrico Franza sarà di nuovo in contrada Camporeale, per incontrare i giovani della zona al Bar Pullastriello, mentre domani farà tappa in contrada San Nicola a Trignano.

 

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