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    26/05/2020

Carife, ambiente deturpato dai rifiuti

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia10_carife_rif.jpgCARIFE – Ammirare la bellezza dei paesaggi, godere la salubrità dell’aria, assaporare la gioia di attraversare luoghi selvaggi, a Carife diventano, sempre più, abitudini da cancellare. Nei boschi, sotto i ponti della statale 91 e lungo i cammini che attraversano  la montagna la fanno da padrone mucchi di rifiuti che deturpano irrimediabilmente l’ambiente.

Purtroppo, quelli che vengono depositati non sono solo rifiuti innocui, ma in qualche caso sono anche rifiuti pericolosi. A vedere certi depositi si comprende subito che quella di abbandonare i rifiuti nei posti dove sono quasi nascosti è un’abitudine non nuova. E siccome questo problema non è mai stato affrontato dalle vecchie amministrazioni, quella attuale è chiamata ad intervenire con sollecitudine e a instaurare, vista la presenza di cittadini che ignorano ancora le regole elementari della pulizia, una nuova rete di sorveglianza.

La salvaguardia del territorio e dei boschi è una operazione indispensabile, non più dilazionabile. È anche necessario avvertire i cittadini e metterli al corrente di collaborare a tenere pulite le strade che collegano il paese alle campagne e che attraversano posti dove vengono solitamente abbandonati rifiuti.

Questa operazione diventa ancor più necessaria ora che a Carife è stato aperto uno dei più ricchi e interessanti musei della nostra provincia, con una ricca testimonianza di reperti relativi alla civiltà pre-romana della Baronia: si tratta di una istituzione molto prestigiosa, meta di visitatori che provengono da più parti della Campania e non solo, soprattutto di scolaresche, che va sempre più acquisendo un ruolo di primaria importanza nella storia archeologica dell’Irpinia.

 

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