SUMMONTE – Un disciplinare per le eccellenze del Partenio. Lo ha annunciato il primo cittadino di Summonte, Pasquale Giuditta, nel corso del convegno su “Tipicità, qualità e territorio”. Presto i prodotti tipici del Partenio potranno essere contraddistinti da un unico marchio che ne certifichi la qualità.
Se ne è discusso a Summonte, presso il centro congressi don Alberto De Simone, nel corso di un confronto-dibattito tra amministratori, tecnici, imprenditori. Ad aprire i lavori è stato il presidente del Parco regionale del Partenio, l’architetto Giuseppe Zampino, il quale, dopo aver illustrato le finalità del Parco, ha parlato dei valori antropologici e delle opportunità che l’ente, se dotato di risorse e di personale, potrebbe offrire. Della necessità di creare un disciplinare che sfoci nell’acquisizione di un marchio collettivo per i prodotti della fascia del Partenio ha invece discusso nel suo intervento il sindaco Pasquale Giuditta. «Motore dello sviluppo per i territori – ha rilevato – sono le sinergie tra enti locali, istituzioni più in generale, amministratori locali, imprenditori ed associazioni di categoria. Solo facendo fronte comune il territorio e le comunità possono giovare del raggiungimento degli obiettivi. Ed è per questo che abbiamo invitato i rappresentati di tutte le categorie, per discutere di un marchio di qualità ed avviare una prima azione concreta: un marchio collettivo. Sarà questo un modo per incidere anche sui giovani che potrebbero essere i futuri imprenditori o artigiani, ovvero parte attiva del processo».
Diversi i punti di riflessione e di analisi offerti da Eugenio Falso, titolare dell’azienda La Frutticola: «Il nostro territorio – ha sottolineato – non è da meno di altri, propongo agli amministratori di incentivare, anche attraverso l’utilizzo di fondi comunitari, di impiantare o rimpiantare castagneti da frutto. Ciò avrebbe ricadute positive non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista del fascino e della bellezza del territorio». Una delle eccellenze di questa parte dell’Irpinia è il torrone: l’ha fatto notare il sindaco di Ospedaletto, Antonio Saggese, il quale ha rimarcato: «Ospedaletto produce il 7 per cento del torrone nazionale». Da Pino Vitale del Cta Acli, Oreste La Stella di Confcommercio, Annunziata Berrino dell’Università di Napoli e Fabio Grassi sindaco di Tufo gli altri contributi. Presenti, tra gli altri, Nunziante Picariello sindaco di Capriglia, padre Andrea Cardin, direttore della biblioteca di Loreto di Mercogliano, Alfonso Tartaglia dirigente di Stapa-Cepica, Agostino Della Gatta, Giuseppe Eremita, Valentino Tropeano sindaco di Montefredane, Gaetano De Feo sindaco di Serino, Palerio Abate e Gianni Colucci.




