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    11/08/2020

La lettera/Sanità irpina: risposte concrete e pianificazione oltre l’emergenza

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L'ospedale CriscuoliSANT’ANGELO DEI LOMBARDI – Qui di seguito il testo della terra che il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi Marco Marandino ha indirizzato al diretore dell’Asl Avellino, maria Morgante, ed al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca:

L’emergenza che stiamo vivendo in questi mesi ha evidenziato il ruolo fondamentale della sanità pubblica e di una rete capillare e funzionale di strutture sanitarie diffuse sul territorio. La risposta nell’emergenza da parte delle autorità regionali e locali è stata tempestiva e sinergica. Tuttavia alle misure urgenti che sono state adottate nelle ultime settimane deve seguire una seria e puntuale pianificazione delle prossime attività che mostri una visione di lungo periodo per la sanità in Irpinia e che sia in grado di consegnare un sistema sanitario all’altezza anche oltre l’emergenza coronavirus.

I fatti degli ultimi due mesi hanno evidenziato la necessità e il ruolo strategico di strutture di prossimità che possano coprire le esigenze e i bisogni dei cittadini delle nostre comunità. Il presidio ospedaliero Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi, in questo senso, è al servizio di una vasta area e di decine di migliaia di persone che vi ricorrono quotidianamente. Il ruolo fondamentale della struttura, per l’intera Alta Irpinia, è evidente anche dalla mobilitazione dei tantissimi cittadini che in queste settimane hanno donato oltre 70.000 euro per il suo potenziamento e che abbiamo giù utilizzato – di concerto con l’Asl di Avellino – per l’acquisto di strumenti e macchinari utili alla struttura.

A questo punto, la messa a sistema e la resa operativa degli interventi fatti diventano un’esigenza inderogabile. Dopo molti mesi in cui – con tanti sindaci dell’Alta Irpinia – ci siamo battuti per l’attivazione della terapia intensiva all’ospedale Criscuoli, sono stati avviati i lavori. Adesso però è necessario non fermarsi, completare la costituzione degli ambienti della terapia intensiva e avviare – in tempi rapidi – una seria politica di reclutamento del personale per evitare che spazi e macchinari nuovi restino inutilizzati.  Questo stesso discorso vale anche per il potenziamento della cardiologia e per l’attivazione di servizi di telemedicina collegati alla teleradiologia (obiettivo anche del progetto pilota) che non ancora sono stati avviati.

Accanto a questo lavoro di cura ospedaliera è necessario rafforzare il sistema di prevenzione attraverso una medicina di territorio che sia all’altezza del compito e che faccia leva sui medici di famiglia. Non è più procrastinabile un servizio di medicina del territorio che risponda a queste esigenza e che veda una stretta collaborazione istituzionale e programmatica tra Asl, consorzio dei servizi sociali, medici di base, ospedale e – anche – Centro Don Gnocchi che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio.

Da sindaco, raccogliendo le istanze dei cittadini e facendomi portatore dei loro bisogni, chiedo che tutte le istituzioni – proseguendo nel solco della sinergia istituzionale avviata – offrano risposte concrete, tempestive e adeguate alla comunità dell’Alta Irpinia.

 

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