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    28/01/2021

Inizio d’anno burrascoso per le carceri irpine, la nota del Sappe

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia7_arian_carcere.jpgAVELLINO-ARIANO IRPINO – Burrascoso inizio d'anno nelle carceri irpine di Avellino ed Ariano Irpino. Ricostruisce gli eventi Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo della categoria: “Dopo il Capodanno di violenza e sangue alla casa circondariale di Avellino che ha visto vittima di un pestaggio un detenuto calabrese che ha riportato gravi lesioni si registrano due evasioni di detenuti che fruivano di permessi premiali natalizi che non sono rientrati in istituto. Anche la vigilia della Befana nell'istituto penitenziario del capoluogo irpino è stata segnata da eventi critici relativi al rinvenimento di telefonini e droga diretti all'interno, per rendere la ricorrenza della Epifania più piacevole ai detenuti ivi ristretti, con i doni della Befana...Gli agenti di servizio al casellario durante il controllo dei pacchi in entrata, con spiccata sagacia e professionalità, rinvengono in un contenitore  di melenzane sott'olio un doppio fondo dove erano nascosti ben 5 telefonini di cui quattro apparecchi del tipo micro ed uno smarphone tutti funzionanti con relative schede. Con altra analoga operazione di servizio si rinvenivano ben occultati in una pietanza composta da pesce precisamente "moschardini" oltre una trentina di ovuli contenente presumibilmente sostanza stupefacente tipo hashish, in attesa degli esami chimici per le conferme. Le informative dei relativi reati sono seguiti dal pm Vincenzo Russo che ha avviato specifiche indagini.

Non si può tralasciare di riferire su quanto accaduto presso la casa circondariale di Ariano Irpino ove un detenuto, nella giornata di ieri, al rientro dal permesso è stato ricoverato di urgenza in un ospedale di Napoli, in gravi condizioni, perché aveva ingerito ben 17 ovuli contenenti cocaina ed uno di questi si è aperto nell'intestino.

Nonostante le gravi criticità operative in cui versa il corpo della polizia penitenziaria i colleghi sotto organico, maggiormente durante le festività come in questo frangente, di Avellino ed Ariano si distinguono ancora per capacità professionale e senso del dovere, a loro va l'encomio del Sappe Campania”.

Donato Capece, segretario generale del Sappe, sollecita ministro e capo Dap a intervenire: “I detenuti evidentemente sono convinti non di essere in carcere a scontare una pena ma in un albergo, dove possono fare ciò che preferiscono…Ed è grave che la recrudescenza degli eventi critici in carcere si è concretizzata proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della polizia penitenziaria. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione. È intollerabile ed inaccettabile! ”.

Aggiornamento del 7 gennaio 2021, ore 19.23 - Emergono nuovi dettagli sul sequestro di droga nel carcere di Ariano Irpino. A riferirli è Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo della categoria: “I chiarimenti sono necessari perché sono emerse ricostruzioni fuorvianti. La polizia penitenziaria è intervenuta dopo che, nella mattina di martedì 5 gennaio, un detenuto trentacinquenne di origini partenopee non dava riscontro ai solleciti e richiami del personale addetto alla vigilanza della sezione. L’uomo era entrato in carcere il pomeriggio del giorno precedente e nessuna anomalia era stata accertata. Visitato dal medico, è stato disposto un accertamento sanitario che ha accertato un esito tossicologico positivo a sostanze tipo hashish. La tac ha confermato la presenza di ovuli ed infatti poco dopo ne ha evacuati due, tanto che la nuova tac di controllo ha indotto con urgenza un intervento chirurgico per rimuovere gli ovuli ed altro, in particolare hashish. Adesso il detenuto è ancora in rianimazione, estubato con leggera disidratazione. Si è in attesa di trasferimento presso un reparto ospedaliero attrezzato, ma è certo che il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari gli ha salvato la vita”.

Il Sappe, in prima linea sul fronte dell’ingresso e possesso di droga in carcere, richiama l’attenzione dei vertici regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria affinché vengano date risposte concrete, alla risoluzione delle problematiche in atto nel penitenziario di Ariano Irpino e propone per una ricompensa ministeriale gli agenti di polizia penitenziaria che hanno salvato la vita al detenuto.

 

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