LACEDONIA – La sesta edizione del concorso nazionale di fotografia documentaria “1801 Passaggi”, progetto annuale ispirato al lavoro foto-etnografico svolto nel 1957 a Lacedonia (Av) dal fotografo e antropologo Frank Cancian, si è conclusa con la premiazione di due vincitori ex aequo: Matias Biglieri, romano di origine uruguaiana, e Guergana Radeva, residente a Scansano (Gr) ma nata in Bulgaria.
Il primo con il progetto fotografico “Stato mentale” racconta il Mandrione, quartiere della periferia est della Capitale, luogo “pasoliniano” che il progetto premiato rivisita rovesciandone le correnti rappresentazioni cupe e problematiche: Biglieri secondo la giuria – che così motiva la propria decisione – «con la scelta del colore, l’attenzione a cogliere l’immagine dentro l’immagine, lo svelamento delle ambiguità delle immagini, la declinazione libera nell’uso di differenti generi fotografici compone un lavoro complesso e stimolante pur nel progetto di documentazione di una piccola comunità di quartiere, rappresentando in modo contemporaneo lo spirito comunitario e lo sviluppo di nuove pratiche sociali».
La seconda autrice, vincitrice ex aequo con il progetto “Camini – umanità in cammino”, descrive un paese in provincia di Reggio Calabria che combatte lo spopolamento grazie a politiche di accoglienza dei migranti: secondo la giuria il progetto di Radeva, «con una franca presa di posizione etico-politica», restituisce pienamente il contesto di incontro e accettazione che si è determinato nel piccolo paese della Locride; tuttavia «la rappresentazione del contatto umano tra persone di religione e cultura diverse lascia un margine all’esitazione davanti all’ignoto» e a incertezze che «non si manifestano apertamente ma si rivelano in piccoli gesti e negli sguardi insolitamente cauti».




